DON CIOTTI LA MAFIA SI COMBATTE ANCHE SENZA ARMI

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Don Ciotti, la mafia si combatte anche senza armi

di Maria Loi – 18 marzo 2009
Napoli
. Coerenza, continuità nell’azione, credibilità di quello che si fa e cultura. Sono le armi principali per combattere contro la mafia.
 

Ne è convinto don Luigi Ciotti, il presidente di Libera, a poche ore dall’appuntamento di domani a Casal di Principe per commemorare don Luigi Diana, il parroco ucciso dalla Camorra quindici anni fa e punto di riferimento con il suo operato per tante persone oneste grazie al suo entusiasmo, al suo coraggio e alla sua voglia di dare agli altri. 
Secondo don Ciotti chi sacrifica la propria vita per la giustizia traccia una strada che ognuno di noi ha il compito di seguire ed il dovere di non dimenticare. Questo è anche il sentimento dell’incontro annuale della “Giornata della memoria e dell’impegno”, oramai alla sua XIV edizione, che quest’anno si terrà a Napoli con la partecipazione di oltre 500 familiari delle vittime di mafia e dei rappresentanti di 30 nazioni. Una macchina organizzativa in moto da alcuni mesi per fare in modo che tutto funzioni alla perfezione.
Vicino agli ultimi, ai dimenticati Don Ciotti ha spiegato il senso di una giornata come questa per tanti uomini e donne devastati dal dolore e che hanno trovato la forza di uscire fuori e dare una testimonianza preziosa al prossimo. <<Siamo andati a trovare quei familiari che pensavano di essere stati abbandonati dall’oblio e, uno ad uno, li abbiamo convinti a percorrere il nostro cammino. A unirsi ai molti altri che da tempo hanno deciso di non chiudersi nel loro dolore>>. Con loro anche gli sguardi di alcuni familiari di vittime della mafia di alcune zone della Campania che alla fine hanno deciso di esserci.