QUATTRO CONDANNATI PER NDRANGHETA IN LIBERTA PER TEMPI LUNGHI GIUSTIZIA

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Quattro condannati per 'ndrangheta liberi
per tempi lunghi giustizia

 

Quattro uomini legati a una cosca della 'ndrangheta e condannati in primo grado per associazione a delinquere di stampo mafioso sono stati rimessi in libertà perché la sentenza del secondo grado non è arrivata in tempo debito.

Lo dicono le carte processuali e il legale di uno degli imputati.

Cosimo Romanello, 49 anni; Vincenzo Verterano, 44 anni; Nicola Ieraci, 51 anni, e Vincenzo Futia, 32 anni, erano stati condannati nell'ambito del processo "Nostromo", contro un gruppo criminale attivo nella Locride e che faceva capo al boss Giuseppe Coluccio.I quattro imputati avevano fatto ricorso contro la sentenza, accedendo al secondo grado.
Ma a causa dei tempi lunghi dell'ufficio del Giudice per le indagini preliminari, apparentemente per la mole di procedimenti in corso, per arrivare alla seconda sentenza, sono stati scarcerati per decorrenza dei termini.

"L'ufficio di Reggio Calabria ha un organico modesto – ha detto a Reuters l'avvocato leone Fonte, legale di Romanello – Questo fa sì che i magistrati non abbiano tempo materiale per poter adempiere alla stesura delle sentenze sia ordinarie che di rito abbreviato".