‘Ndrangheta & appalti, quel ”fine sociale” delle cosche

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 Martedì 17 giugno 2008, 18:25

 Reggio Calabria. Nessun danneggiamento o atti intimidatori. Eppure gli attentati, in zone ad alta densità mafiosa, costituiscono la norma durante la fase esecutiva dei grandi lavori pubblici. Dietro l'apparente calma all'interno dei grossi cantieri della statale 106 ionica c'era una sorta di tregua mossa da comuni interessi e quella ghiotta occasione per far soldi. Le cosche della ionica reggina non sono rimaste certamente a guardare. È questo il quadro che emerge dall'inchiesta che non a caso è stata ribattezza “Bellu lavuru” per usare un'espressione intercettata in occasione di alcuni colloqui intercorsi nel carcere di Parma tra ''u tiradrittu'' Giuseppe Morabito e Giuseppe Pansera ''orgogliosamente notiziati dai loro congiunti circa l'aggiudicazione di un bellu lavuru relativo all'ammodernamento della SS. 106''.

Ciò che emerge da quest'ultima inchiesta coordinata dalla DDA di Reggio Calabria ed eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale è l'evoluzione del modus operandi della 'ndrangheta. ''Le cosche – ha detto in conferenza stampa il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone – fanno sentire la propria influenza laddove vi è una grande movimentazione di danaro''. E il settore degli appalti pubblici diviene occasione, anche, per mettere da parte le antiche rivalità e raggiungere un nuovo sostanziale equilibrio.

Ma c'è un altro aspetto che emerge con forza in questo quadro tracciato dagli inquirenti. La capacità delle 'ndrine di condizionare, anche grazie alla compiacenza di settori produttivi ed amministrativi, il tessuto sociale ed economico del territorio. L'inchiesta condotta dai Carababinieri, infatti, ha evidenziato non soltanto il grado di potere delle organizzazioni criminali, capaci di perseguire fini illeciti operando nell'ambito di attività lecite. I Morabito, i Talia, i Maisano e i Vadalà oltre a gestire e controllare la fase esecutiva di grossi appalti, accrescevano quel consenso ambientale attraverso la gestione di assunzioni di manodopera e secondo quel principio secondo il quale ''chi dà lavoro è pur sempre una persona pulita e da stimare''.

Francesco Chindemi per reggio TV

'Ndrangheta & appalti, i fermati dell'operazione ''Bellu lavuru''

Reggio Calabria. Al comando provinciale dell'arma dei Carabinieri, si è da poco conclusa la conferenza stampa a cui ha preso parte, tra gli altri, il procuratore della repubblica Giuseppe Pignatone. Era presenta anche il pool dei magistrati della DDA che ha firmato i provvedimenti di fermo per 33 persone coinvolte nell'operazione denominata ''Bello Lavuru'' contro l'operato delle cosche ioniche e in particolare quella facente capo allo storico clan dei Morabito di Africo. 33 i fermi. Solo 31 quelli eseguiti. Due persone sono ancora irreperibili. Questo invece l'elenco dei nominativi raggiunti da provvedimento:

1. ALTOMONTE Sebastiano, nato a Bova il 2.8.1954, ivi residente in via Fiume n. 20, sindacalista, consigliere di maggioranza del comune di Bova Marina;
2. CARROZZA Vincenzo, nato a Locri il 06.01.1983, ivi residente in via Cancello snc., autista;
3. CATROPPA Dante, nato a Brancaleone il 26.5.1956, residente a Bova Marina in via Monte Cucco n. 1, impiegato comunale;
4. CILIONE Angelo Leo, nato a Melito Porto Salvo il 20.07.1989, residente a Bova Marina in Via Monte San Michele, operaio;
5. CILIONE Francesco, nato a Melito Porto Salvo il 16.9.1982, residente a Bova Marina in via Monte San Michele n. 24, operaio;
6. CILIONE Pietro, nato a Bova Marina il 23 Novembre 1947 , ivi residente in via Monte San Michele, s.n.c.;
7. D’AGUI’ Terenzio Antonio, nato a Melito Porto Salvo il 9.6.1961, residente a Bova Marina in via Monte Santo s.n.c., imprenditore;
8. D’AGUI’ Francesco, nato a Melito Porto Salvo il 31.10.1968, residente a Bova Marina (RC) via Forli’ n. 11, imprenditore, socio del predetto;
9. DELLAVILLA Leonardo, nato a Melito Porto Salvo il 5.5.1975, residente a Bova Marina in via Mesofugna, coniugato, imprenditore;
10. DIENI Pasquale, nato a Melito Porto Salvo il 19.10.1966, residente a Bova Marina in via Mesofugna, coniugato, imprenditore;
11. DIENI Carmelo, nato a Melito di Porto Salvo il 28.03.1971, residente in Bova Marina (RC), via Mesofugna, fratello e collaboratore del predetto;
12. MAFRICA Antonio, nato a Melito Porto Salvo il 31.03.1964, residente a Bova in via Polemo n. 38, ristoratore;
13. MAURO Mario Domenico, nato a Melito Porto Salvo il 6.11.1959, residente a Bova Marina in via Monte Santo s.n.c., imprenditore;
14. MODAFFARI Leone, nato a Bova Marina il 13.04.1953, ivi residente, via Amigdalà s. n. c., impiegato comunale;
15. MODAFFARI Saverio, nato a Bova Marina il 22.03.1961, ivi residente in Via Amigdalà s.n.c., operaio;
16. MORABITO Bruno, nato ad Africo l’1.4.1941, ivi residente in via Cavour n. 10, operaio;
17. MORELLO Leone, nato a Palizzi il 20.2.1944, residente a Bova Marina in Fondo Vrica s.n.c., pensionato;
18. NUCERA Giuseppe, nato a Melito Porto Salvo il 9.12.1977, residente a Bova Marina in via Fondo Vrica s.n.c., imprenditore.