PROCESSO CONGIUSTA, RIFLESSIONI

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PROCESSO CONGIUSTA, RIFLESSIONI

 

  Con l’atto di costituzione di parte civile si determina l’inserzione di una richiesta risarcitoria di natura privatistica nel processo penale, andando ad aggiungere al processo una parte facoltativa (il processo penale, vede infatti come parti essenziali solo lo Stato, rappresentato dal Pubblico Ministero, e l’imputato).


Con la costituzione di parte civile, il danneggiato dal reato, oltre a richiedere di essere risarcito per il danno subito, può anche partecipare al processo presentando testi, altri elementi di prova, memorie e consulenze”.
Si apprende oggi, da un articolo di Calabria ora, che uno dei legali del comune di Siderno, è impegnato nella difesa di un imputato del processo Congiusta. Per evidenti motivi di opportunità, costui si è astenuto, dal parere espresso su richiesta del sindaco di quel paese, sulla richiesta della costituzione di parte civiel dell’ Ente, avanzata da parte di Mario Congiusta, padre di Gianluca, il giovane barbaramente ucciso il 24 maggio del 2006.
Noto, da osservatore esterno, l’assoluto isolamento del signor Congiusta in questa fase della vicenda.
Non c’è Aldo Pecora, che in altre occasioni sbraitava dietro un megafono circa la vicenda, non c’è Rosanna Scopelliti, la quale trova penna e calamaio e passione per sparare a zero sula commisione Antimafia circa le raccomandazioni di fonti bibliografiche che questa fa a scuole o altri enti, ma non trova modo, tempo, parole per entrare nel merito della vicenda, non c’è Maria Grazia Laganà, il che , personalmente, dispiace, poichè non pensavo che potesse restare impassibile di fronte a questa lotta, per molti versi simile alla sua, non c’è il PD e altri politicanti di quell’area che, in tempi passati, facevano a gara per far pervenire le proprie attestazioni di solidarietà a Mario Congiusta. e, da troppo tempo, sparlano di una rivoluzione in Calabria, che esiste solo nelle loro teste o nei loro sogni ( quella bolscevica!).
Occorre sottolineare che la Regiona Calabria , lodevolmente, ha fatto pervenire il comunicato della sua costituzione di parte civile al processo, ben prima del ricevimento dell’avviso della raccomandata mandata dal signor Congiusta.
Ma gli altri enti?…dove sono?…non pensano di fare lo stesso?…
E poi vorrei dire la mia sul fatto che, si è sentenziato, l’ omicidio non avrebbe danneggiato l’ immagine della comunità di Siderno.
Sradicare una giovane vita di quella comunità non è un danno al tessuto sociale di una popolazione, e al suo reticolo di valori e sentimenti comuni?.
E’ un danno ben più grave di quello dell’ immagine della cittadina, poichè mina i fondamenti della convivenza civile e può portare alla disgregazione di quella società di uomini e donne.
E’ un danno incalcolabile, la paura di poter essere vittima di un omicidio anche se MAI hai fatto parte di certe consorterie o tenuto comportamenti disdicevoli.
E’ un periodo particolare quello che si vive in Calabria.
Quando si tratta di parlare arrivano tutti, se si tratta di fare un atto che segni una discontinuità con il passato e l’ inizio di un nuovo corso, cominciano i distinguo o gli eclissamenti.
Un plauso alla Regione Calabria, troppo spesso messa alla berlina.
Interessatamente?

tratto da

http://blogalladeriva.blogspot.com