LA SOLIDARIETA’ DELL’ASSOCIAZIONE “LA CITTA’ DEL SOLE”

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ASSOCIAZIONE

“La Città del Sole”

Preg.mo e Ch.mo

 SignorMario Congiusta

SIDERNO (RC)   

            Caro Mario, sento sinceramente e profondamente il desiderio di manifestarti la mia vicinanza e quella della associazione che rappresento, in questo momento di profonda e difficile solitudine.

Comprendo benissimo cosa tu e la tua famiglia possiate passare, avendo avuto, nella mia vita diversi momenti che hanno rappresentato disagi del genere. Dalla accettazione per la costituzione di parte civile della Baronessa Cordopatri nel processo a carico del clan Mammoliti, a quella di De Lorenzo Vincenzo nel processo a carico del clan Mancuso, alla battaglia di legalità, quale Sindaco del Comune di Rosarno, che, a causa della latitanza dello Stato, sono stato costretto alle dimissioni, con successiva denuncia alle competenti autorità. Momento difficilissimo per la solitudine a cui sono stato costretto, in quanto quasi tutti sono scappati per paura. Sono, però, tra mille interrogativi, rimasto in piedi ed ho proseguito il percorso della vera battaglia antimafia, sempre con maggiore convinzione e determinazione.Sono stati, però, momenti veramente tragici, specialmente dinanzi agli sguardi silenti di mia moglie e dei miei figli che, pur non parlando, mi chiedevano: perché lo fai, perché dobbiamo vivere in questo modo e nella paura?Con il tempo, gli interrogativi sono passati ed anche loro, sempre con timore, hanno condiviso la mia strada, pur nella prudenza di sapere che, nel momento delle difficoltà, si dovrà affrontare ogni cosa da soli e con pochissimi amici. E’ la realtà della Calabria, che paga pesantemente l’assenza dello Stato e di una classe politica adeguata e non collusa.Bisogna, però, andare avanti con caparbietà e con tanta speranza. Il bene, prima o poi, trionferà sul male. Un solo rammarico. La mancanza di aggregazione e di condivisione di temi così importanti. Io ho seguito il tentativo della creazione della Consulta Antimafia, ma non ho mai capito perché questa iniziativa, così importante, sia fallita. Mi auguro, però, che il 2008 possa portare serenità, legalità e un modo nuovo di proseguire questo vero ed essenziale cammino di speranza e di crescita.Certamente, se qualcosa in Calabria cambierà, questo è merito Tuo e delle tante persone pulite che hanno inteso caricarsi un peso che avrebbe dovuto sopportare, invece, lo Stato e le Istituzioni che ci rappresentano.Molte volte, però, i nostri rappresentanti preferiscono le passerelle ed i premi. L’antimafia solo parlata e formalmente professata, pur in presenza di evidenti doveri che vengono mascherati con il fumo della mondanità.La Tua, la mia e di tanti altri amici, è la vera azione antimafia, che penetra tra la gente, senza alcun interesse se non quello della eliminazione, per quanto possibile, della cappa mafiosa che ha reso la Calabria ed i calabresi, ancora una volta, vassalli, con la perdita e, comunque, grave limitazione della libertà e della dignità.Il nostro percorso, e scusami se mi pongo immeritatamente accanto a te, è quello della gente libera che crede ancora nelle persone e nella possibilità del riscatto.Un augurio vero Mario: che la speranza di ognuno di noi possa rappresentare il ruscello che lentamente, scendendo dalla montagna, forma il fiume, che inonda il terreno per purificarlo e renderlo fertile.Ritienimi a tua completa disposizione ed utilizza il presente messaggio di vicinanza e solidarietà come meglio credi.Un abbraccio forte e fraterno.
Lì,31dicembre2007.  

Il Presidente                                                                                                                                             (Gianfranco Saccomanno)