Inaugurazione momunento vittime della mafia -E’ il primo in Italia

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E' il primo del genere in Italia
 INAUGURATO IL MONUMENTO ALLE VITTIME DELLA    MAFIA
 Presente anche Don Luigi Ciotti

 

 

di Aristide Bava- tratto da promediaonline 
SIDERNO – E’  stato inaugurato, ieri sera , alla presenza di una notevole folla, a Siderno, un monumento dedicato alle vittime innocenti della mafia.

Il monumento è stato realizzato in Via Sasso Marconi,proprio nell’area in cui, due anni fa, nella stessa data, è stato assassinato il giovane commerciante, Gianluca Congiusta. Significativa anche la simbologia del monumento: la vita spezzata che rinasce. Un concetto ribadito nello stesso intervento del sindaco Alessandro Figliomeni “Cerchiamo di rigenerare, attraverso questo monumento alla memoria di Gianluca e dei suoi simili, ai quali è stato impedito arbitrariamente di continuare a guardare il mondo nel ciclo che la natura aveva loro destinato. Cerchiamo di rigenerare il sentimento della vita, che ci è stata donata perché a nostra volta la donassimo agli altri, in un eterno misterioso ritorno”. Il sindaco di Siderno è stato anche “realista” nell’affermare “senza ipocrisia –ha precisato – che è molto triste, in una Repubblica che si vorrebbe pacifica e tollerante, consapevole e libera, contrassegnare un territorio con i richiami a vittime della violenza mafiosa, marchiando così il suolo di ricordi di scelleratezze, quando altrove le sculture urbane invece generalmente servono ad onorare i trionfi della scienza e dell’arte, e di altre espressioni orgogliose del genio umano, laiche e religiose”. Ma anche per questo ha ,poi, aggiunto “dobbiamo essere consapevoli di essere tutti chiamati ad un controllo etico di più alto respiro, al rispetto dei comandamenti morali che si traducono in legge sostanziale. Non uccidere!“ La cerimonia è iniziata con la S. Messa, officiata da Don Massimo Nesci con la collaborazione di Don Luigi Ciotti, giunto a sorpresa a Siderno per solennizzare con la sua presenza la manifestazione. Poi alcuni significativi messaggi di alcuni cittadini. Erano previsti interventi del consigliere provinciale alla cultura Antonio La Rosa e del Dirigente il locale commissariato vicequestore Rocco Romeo, ma entrambi hanno preferito lasciare spazio a Mario Congiusta, padre di Gianluca e Liliana Esposito Carbone che hanno lanciato i loro significativi messaggi al folto pubblico composto soprattutto da giovani , esponenti delel associazioni sindaci, politici e amministratori di vari comuni del comprensorio oltre che di familiari ( molti) della vittime della mafia. Era anche presente l’on. Maria Grazia Laganà. In conclusione la scopertura della stele fatat da Mario Congiusta e dal sindaco Alessandro Figliomeni e un ultimo “messaggio” di Don Luigi Ciotti per significare quesdto nuovo “frammento” di storia della Locride.
Nelle foto ( la stele che ricorderà le vittime della mafia)