Oggi è un giorno di festa

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Oggi è un giorno di festa per tutta la "Società Civile",l'arresto dei presunti assassini di Gianluca  rende giustizia a quanti si battono per la legalità.

Così scrivono:

 

"AMMAZZATECI TUTTI: FINALMENTE GIUSTIZIA PER GIANLUCA CONGIUSTA DOPO 596
GIORNI DI APNEA"

LOCRI (RC), 09/01/2007 – "Dopo 596 giorni di apnea, finalmente gli
assassini, seppur presunti, di Gianluca Congiusta hanno oggi nomi e
cognomi". Con queste parole ha reagito il Movimento dei ragazzi di Locri
"E adesso ammazzateci tutti" alla notizia dei cinque arresti di stamane
all'alba a Siderno.
"Manifestiamo la nostra soddisfazione ed il nostro più sentito
ringraziamento – continua la nota dei ragazzi di Locri – al Vicequestore
Romeo, al dott. Giordano, agli uomini della Polizia di Stato di Siderno
e di tutte le Forze dell'Ordine della Locride. L'arresto della presunta
squadra di morte sidernese è per noi ragazzi motivo di speranza ed
incentivo ad andare avanti con la richiesta di giustizia per tutti gli
altri omicidi impuniti della Locride".
I ragazzi, infatti, intendono anche far presente che il cammino verso il
riscatto civile del territorio è ancora lungo. "Gli omicidi commessi
nella Locride in circa 28 mesi – scrivono – sono 33 e di questi solo per
7 ne conosciamo i nomi degli assassini. Il cammino è ancora lungo, ma
noi cittadini tutti, nessuno escluso, fianco a fianco con gli uomini
delle Forze dell'ordine e della Magistratura, potremo davvero cambiare
il corso della storia in Calabria".
"Grazie dunque – conclude la nota di 'Ammazzateci tutti' – a chi ha reso
possibile rendere giustizia a Gianluca Congiusta, ma grazie soprattutto
a mamma Donatella, a papà Mario ed alle dolcissime Alessandra e Roberta,
che con la loro fame e sete di Giustizia hanno tenuto sempre accesa la
fiamma della speranza di tutti i familiari di vittime di 'ndrangheta
nonché di tutti i calabresi onesti".

Movimento dei ragazzi di Locri "E adesso ammazzateci tutti"
www.ammazzatecitutti.org

Congiusta:l’On.Laratta propone una medaglia alla memoria di Gianluca
di us

Congiusta, Laratta propone una medaglia alla memoria per Gianluca: ”Non c’è modo migliore per onorarlo”
”Chiederò al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di consegnare alla famiglia Congiusta una medaglia d’oro al valore alla memoria di Gianluca, un ragazzo simbolo della Calabria migliore e rappresentazione di una regione che reagisce all’oppressione mafiosa”. Lo propone l’on. Franco Laratta, dell’Ulivo, commentando l’arresto dell’assassino di Gianluca Congiusta, il giovane imprenditore ucciso circa due anni fa dalla ’ndrangheta a Siderno. Non c’è modo migliore – ha spiegato – per onorare la memoria di un giovane che ha sempre creduto nei valori legalitari,della giustizia e della libertà fino al punto di esporsi e sacrificarsi per la loro affermazione”. ”Vorrei anche chiedere – ha aggiunto – che la Regione e i comuni interessati si costituissero parte civile nel processo”. ”Con l’operazione di oggi – ha osservato Laratta – a lungo attesa, si restituisce fiducia e speranza ai calabresi che attendono oggi anche la risoluzione di tantissimi omicidi impuniti”. Il parlamentare, che nei mesi scorsi aveva presentato una interrogazione al ministro dell’Interno per sollecitare le indagini sul delitto Congiusta e di tutti i casi irrisolti della Calabria, ha espresso le sue ”congratulazioni ai magistrati e a tutte le forze dell’Ordine, per aver inferto un un’altro duro colpo alle organizzazioni mafiose che opprimono il territorio calabrese”. ”Appena appresa la notizia, – ha proseguito Laratta – il mio primo pensiero è andato ai familiari e al padre Mario che per lungo tempo hanno atteso questo giorno di verità e di giustizia. Una giustizia che compie in Calabria significativi passi in avanti ma che deve – ha concluso Laratta – compierne ancora altri affinchè la Calabria possa liberarsi dal predominio delle cosche”.

Elena,una Calabrese che vive a Torino:

Caro Mario sembra che  qualche passo è stato fatto…..la sua perseveranza e la sua lotta pacifica hanno colto i frutti….forse un pò di giustizia esiste ancora…mi sento solo di dirti che ti abbraccio forte forte
elena

 MARIO CONGIUSTA, PADRE DEL GIOVANE GIANLUCA:
" Oggi è un giorno di festa per tutta la Calabria. Adesso occorre attendere la sentenza, che mi auguro esemplare. Solo così sarà fatta piena giustizia"

 

Ancora sull’omicidio Congiusta
di lr e strill.it e resto del carlino

Il fatto è datato 24 maggio 2005, ma l’attenzione nazionale ha puntato i suoi riflettori da quando il padre di Gianluca Congiusta, ammazzato in quella data, aveva iniziato pubblicamente lo sciopero della fame. Gianluca Congiusta aveva 32 anni quando, in una tiepida sera di fine maggio venne freddato da mano -fino a ieri ignota- dopo avere chiuso il negozio di telefonia che gestiva.
Da allora, insieme alle lacrime, solo silenzio.
All’alba di oggi la novità: il Gip distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha spiccato un’ordinanza di custodia cautelare – notificata in carcere- nei confronti di Tommaso Costa, 48 anni, ritenuto al vertice dell’omonima organizzazione operante sul territorio della locride. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, poi avallata dal magistrato, la morte di Congiusta sarebbe stata decretata per vendetta personale. Tommaso Costa sarebbe tra gli ideatori ed esecutori, al gruppo dei quali andrebbero aggiunte altre quattro persone, ancora in corso di identificazione. A Costa, come detto, l’ordinanza di custodia è stata notificata in carcere dove si trova dal dicembre scorso, accusato dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e reati connessi al traffico di armi e droga.

dal corriere.it: il padre, ”Condanna esemplare agli assassini” Mario Congiusta, padre di Gianluca, il 34enne commerciante di telefonia mobile assassinato il 24 maggio 2005, parla delle cinque persone arrestate nella notte a Siderno con l’accusa di aver ucciso suo figlio. ”Ho saputo che ci sono stati cinque arresti”, ha dichiarato ai microfoni dell’Agr Mario Congiusta. ”Probabilmente, stando alle notizie che ho avuto, si tratta di una vendetta trasversale”. Tra gli arrestati figura Tommaso Costa, 48 anni, considerato dagli investigatori a capo dell’omonima cosca che opera a Siderno. ”Noi abbiamo aspettato 600 giorni”, ha proseguito Congiusta, ”abbiamo atteso con ansia che arrestassero questi assassini, ma questo non vuol dire che sia finita. Ora ci costituiremo parte civile. Speriamo che gli assassini di mio figlio abbiano una condanna esemplare”.

’E’ un altro risultato di grande importanza. E’ un punto di svolta nell’offensiva contro la criminalità organizzata nella locride’’. Lo afferma in una nota la responsabile nazionale del dipartimento sicurezza di Forza Italia, il deputato Jole Santelli, componente della commissione antimafia commentando l’arresto da parte della Polizia di Stato di Siderno, del presunto autore dell’assassinio di Gianluca Congiusta. ’’Voglio esprimere – aggiunge – i miei più vivi complimenti al vice questore Rocco Romeo dirigente del commissariato di Siderno ed ai suoi uomini, oltre che ai magistrati della Dda di Reggio Calabria, per l’ottima operazione che ha portato all’arresto di uno dei presunti autori dell’assassinio del commerciante di Siderno. Tutto ciò – conclude – dimostra che le forze dell’ordine del nostro Paese sono in grado di contrastare la criminalita’ organizzata’’.

Arrestato il presunto killer di Gianluca Congiusta, 32 anni, il commerciante di Siderno (Reggio Calabria), assassinato il 24 maggio del 2005 mentre, a bordo della sua auto, rientrava a casa dopo aver chiuso il suo negozio di telefoni cellulari.

Gli uomini del commissariato di polizia di Siderno, infatti, nella notte hanno arrestato per l’omicidio Tommaso Costa, 48 anni, indicato dagli inquirenti come il capo dell’omonima cosca di Siderno che, negli anni Ottanta, rimase coinvolta in una sanguinosa faida con i rivali del clan Commisso.

Insieme a Costa sono state arrestate ad altre quattro persone tra cui una donna. Congiusta sarebbe stato ucciso per una vendetta: il commerciante si sarebbe messo di traverso in alcuni affari di famiglia. Da mesi la famiglia Congiusta rivolge appelli chiedemdo giustizia. Il padre, Mario, aveva anche attuato lo sciopero della fame.

Secondo gli inquirenti Gianluca Congiusta fu assassinato perché aveva dato fastidio a un’estorsione messa in atto proprio da Tommaso Costa. Quest’ultimo, sulla base di quanto emerso dalle indagini, avrebbe chiesto il pizzo ad un commerciante amico di Congiusta.

Il 32enne, per aiutare l’amico in difficoltà, si sarebbe mosso con alcuni suoi conoscenti per fare cessare l’estorsione, convinto che la famiglia Costa, dopo la sanguinosa guerra di mafia contro i Commisso risalente alla fine degli anni ’80, inizio anni ’90, non avesse più il potere di una volta. In realtà, i Costa, dopo un periodo di decadenza, negli ultimi anni avevano ripreso – dice la polizia – le proprie attività criminali nella zona di Siderno.

Congiusta, quindi, sarebbe stato punito per la sua intromissione dal capo della cosca, Tommaso Costa, che avrebbe ideato e messo in atto il delitto con l’aiuto, anche di persone che al momento non sono state identificate. Nel periodo in cui Congiusta fu ucciso, Costa era latitante da due mesi.

Francesca una nipotina che vive a Roma
zio Mariooooo ma che bella notizia!!!
Bella e brutta. bella perchè come ha detto sacha, adesso possiamo buttare le chiavi! Brutta operchè avrei preferito che questa notizia non dovesse essere attesa wink.gif ma è andata così…adesso continuiamo a non arrenderci! Vogliamo che paghino tutto tutto tutto!
Ti abbraccio forte forte forte, a te e alla tua famiglia tutta!
Un applauso va a chi è riuscito a far luce su questa vicenda! Grazie di non aver dimenticato! Grazie per aver fatto il vostro dovere con coscienza e giudizio, grazie per aver ridato un pò di luce a tutti noi!

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Un abbraccio famiglia Congiusta!

Ciao Gianluca! ciauz.gif

Vi vogliamo bene, nel ricordo di Gianluca. Francesco, Mimì e Fabrizio Caridi

Soddisfazione della Rete per la Calabria, per l’arresto dei presunti assassini di Gianluca CongiustaL’arresto relativo ai presunti mandanti e carnefici del giovane Gianluca Congiusta, apre uno spiraglio, sulla speranza dei tanti familiari di vittime della Mafia, di veder assicurati gli assassini dei propri cari alla giustizia. Gli arresti di questi giorni sono la dimostrazione che lo Stato quando vuole riesce, quando i riflettori sono puntati sull’obiettivo giustizia, questo risponde. Siamo comunque preoccupati per i tanti delitti che invece rimangono impuniti, e sono decine, delitti che non sono alla ribalta della cronaca o nel focus dei media. La giusta e dura lotta di Mario Congiusta, tra l’altro socio fondatore della Rete e di tutta la sua famiglia, ha avuto al momento un risultato, costato sacrifici immani che non risarciscono di nulla se non riempire il vuoto di quel senso di ingiustizia che tutti noi  insieme a loro vivevamo. Certo i commenti sono univocamente di soddisfazione, lascia l’amaro in bocca ciò che ha affermato, invece, il procuratore Capo di Reggio Calabria, Catanese, che conferma ancora una mentalità gretta e omertosa nei nostri paesi, una mentalità che va sicuramente combattuta al pari della violenza mafiosa.  Ciò che i familiari di Gianluca hanno fatto deve servire da monito ed esempio a tutti, offrendo grande collaborazione, agli organi inquirenti, esponendosi ad eventuali rappresaglie, di chi vilmente aveva già duramente colpito una tranquilla famiglia calabrese. La gente di Calabria, tutta, deve contribuire a sollevare quel velo di complicità diffusa nei confronti di chi delinque, solo così possiamo in minor tempo assicurare alla giustizia i tanti assassini che ancora si aggirano sul nostro territorio impuniti, la Magistratura e le forze dell’Ordine devono insieme alle Istituzioni fare il resto.

Giorgio Durante Ufficio Stampa Rete per la Calabria

Congiusta: gli interventi di Bova,Loiero,Laganà Fortugno,Minniti e Jole Santelli
di ansa-adnkronos-apCom

’’L’ individuazione dei responsabili dell’ uccisione di Gianluca Congiusta e’ il segno che attendevamo, di cui la famiglia di quel ragazzo innocente e l’ intera comunita’ calabrese avvertivano un profondo bisogno’’. E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Bova. ’’L’ operazione che ha portato a fare piena luce su quel barbaro delitto – prosegue Bova – ha risposto innanzitutto all’ ansia di verita’ e giustizia di Mario Congiusta, padre di Gianluca, e della sua famiglia. Inoltre, il lavoro degli inquirenti ha portato al conseguimento di un risultato assai significativo, che alimenta la fiducia dei cittadini di questa parte del nostro territorio verso le istituzioni, messe a dura prova dalla capacita’ criminale e pervasiva della malapianta della ’ndrangheta’’. ’’Il buon esito dell’indagine della magistratura, l’ azione delle forze dell’ordine e l’efficace coordinamento del prefetto De Sena, a tutti loro va il nostro sentito plauso – conclude il presidente del Consiglio regionale – rappresentano un importante segnale nella direzione della riaffermazione, nella provincia di Reggio e nella Locride, della certezza delle regole propria di uno Stato di diritto, nonche’ del rafforzamento del sistema delle garanzie democratiche. Si tratta di un risultato investigativo importantissimo, dunque, affinche’ si comprenda che gli autori di simili, atroci ed efferati delitti non resteranno piu’ a lungo impuniti’’.

’’Quando lo Stato opera come deve, il successo e’ assicurato anche in situazioni complicate come quelle della Locride’’. E’ quanto afferma il presidente della Regione Agazio Loiero in relazione all’ arresto del presunto assassino di Gianluca Congiusta. ’’Abbiamo seguito con partecipazione la vicenda di Gianluca Congiusta ucciso a Siderno il 24 maggio del 2005 – sostiene Loiero in una nota dell’ Ufficio stampa della Giunta – e abbiamo incontrato il padre Mario a Locri quando ha iniziato lo sciopero della fame per chiedere che venissero individuati gli assassini del figlio e poi anche a Roma con il Ministro della Giustizia Clemente Mastella. Se si e’ fatta chiarezza con l’ arresto del presunto autore dell’ omicidio non possiamo che essere soddisfatti’’. Loiero esprime le sue congratulazioni per il risultato dell’operazione alla Dda, al prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, e alla Polizia di Stato. (ANSA).

’’Esprimo vivo compiacimento per l’importante operazione della Polizia di Stato che, nella notte, ha condotto all’arresto di sei persone come indiziate a vario titolo di associazione mafiosa e dell’efferato omicidio del giovane imprenditore Gianluca Congiusta, avvenuto a Siderno la sera del 24 maggio del 2005, una delle tante vittime innocenti di una brutale violenza che da tempo opprime la vita della Locride e della Calabria’’. Lo afferma in una nota la deputata della Margherita, Maria Grazia Laganà Fortugno, componente della commissione parlamentare antimafia. ’’Manifesto grande apprezzamento agli uomini del vicequestore Rocco Romeo, dirigente della Polizia di Stato di Siderno, per le elevate capacità di polizia giudiziaria mostrate, e alla magistratura. Ritengo – prosegue la deputata della Margherita – che lo spirito di servizio, la professionalità e l’impegno congiunto della magistratura e delle forze dell’ordine possano assicurare alla giustizia sempre più numerosi autori di omicidi, violenze e intimidazioni, con il riconoscimento e il plauso dell’intera comunità cittadina’’. Ciò, per la Laganà Fortugno, ’’dimostra che, sul lungo periodo, lo Stato è vincente’’. (Adnkronos)

Il vice ministro dell’Interno, on. Marco Minniti, ha espresso il suo compiacimento alla Polizia di Stato di Reggio Calabria, al commissariato di Siderno e alla Dda, per l’arresto del presunto assassino di Gianluca Congiusta, avvenuto con modalità mafiose la sera del 5 maggio del 2005. Minniti, in una nota del Viminale, ricorda che ”l’omicidio del giovane imprenditore aveva assunto un significato emblematico e che su quell’omicidio e le connesse richieste di giustizia non si è mai smesso un solo istante di lavorare – così come per tutti gli altri gravi fatti di sangue accaduti nella Locride – per assicurare i colpevoli alla giustizia”. ”E’ importante e positivo – aggiunge Minniti – che in queste ore da più parti si sottolinei che la mafia non solo è possibile fronteggiarla colpo su colpo e lo Stato lo sta facendo, ma è possibile dispiegare una strategia per colpirne definitivamente gli interessi e la struttura organizzativa. E’ su questo che siamo quotidianamente impegnati”. (Apcom)

’’E’ un altro risultato di grande importanza. E’ un punto di svolta nell’offensiva contro la criminalità organizzata nella locride’’. Lo afferma in una nota la responsabile nazionale del dipartimento sicurezza di Forza Italia, il deputato Jole Santelli, componente della commissione antimafia commentando l’arresto da parte della Polizia di Stato di Siderno, del presunto autore dell’assassinio di Gianluca Congiusta. ’’Voglio esprimere – aggiunge – i miei più vivi complimenti al vice questore Rocco Romeo dirigente del commissariato di Siderno ed ai suoi uomini, oltre che ai magistrati della Dda di Reggio Calabria, per l’ottima operazione che ha portato all’arresto di uno dei presunti autori dell’assassinio del commerciante di Siderno. Tutto ciò – conclude – dimostra che le forze dell’ordine del nostro Paese sono in grado di contrastare la criminalita’ organizzata’’. (Adnkronos) 

  Ho 32 anni, e a Siderno ho vissuto molti momenti della mia infanzia e giovinezza, fino a quando non sono partita per l'università.
Non vivevo a Siderno, ma mia madre è nata li, questo non mi ha impedio di amare il paese e le persone.
Del resto i miei affetti più cari erano e sono li.
Ho sempre amato la nostra terre, anche se torno poche volte all'anno, ma sono calabrese e sono fiera di esserlo.
Conoscevo come molti di voi Gianluca Congiusta e tutta la sua famiglia, e per me come per voi la sua morte è stata l'ennesima perdita.
In questi anni, ho assistito alla morte di tanti amici e conoscenti che alla mafia si sono opposti con forza, e ho sempre visto la loro morte come una enorme perdita, per la nostra terra, una terra che ha bisogno di persone come voi e come Guanluca, di persone che sappiano dire NO a dirlo forte ad un sistema di vita ormai radicato nella mentalità perfortuna solo delle vecchie generazioni, negli occhi dei quali vedo rassegnazione e paura.
La paura mi disse una persona a me molto cara non èp figlia della verità e dell'amore.
Gianluca è morto per amore, per amore della persona che amava, per amore della sua terra, per amore della giustizia e della verità, così come lòa sua famiglia ha continuato a lottare a testa alta per amore, per amore del loro figlio e del loro fratello, per amore di quella giustizia che troppe volte è stata soffocata.
Questa mia lettera è un modo per dare sostegno al vostro lavoro, alla vostra e anche alla mia lotta, la lotta contro ogni forma di omicidio della verità della giustizia della speranza.
Continuate, continuiamo alottare, a dare voce a chi ormai ha smesso di parlare a dare speranza a chi non sa più cosa veramente sia, a costruire una società nella quale il vostro futuro possa essere sereno, a costruire uomini e donne, che sappiano dare voce alla giustizia.
Lottate continuate alottare per la verità quella verità che la famiglia Congiusta ha gridato per tutto questo tempo, quella verità che libera l'animo, che lo leggero, lottate per voi stessi, per noi per chi non può o non vuole.
Tutto puù cambiare, e spetta a voi più giovani lottare per questo, voi che siete ancora forti, che avete vissuto sulla vostra pelle le brutture della mafia, a voi che vivete ancora nella nostra meravigliosa terra, a voi il mio augurio, la mia voce a voi il mio pensiero, a voi piccoli e grandi eroi che della vita avete veramente colto il senso.
Continuate e continuiamo, ognuno come può a dare voce alla speranza, alla verità, perchè solo la verità ci rende veramente liberi. clap.gif