Maxi sequestro alla ‘ndrangheta in Emilia, toccato il feudo dei Grande Aracri a Brescello

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Solo qualche giorno fa, suscitando polemiche, il sindaco del paese emiliano aveva definito il boss una persona “gentile ed educata”. Ora ai beni del suo clan sono stati messi i sigilli: si va dai terreni agli immobili

di Giovanni Tizian

 

Maxi sequestro alla 'ndrangheta in Emilia, toccato il feudo dei Grande Aracri a Brescello

Maxi sequestro alla ‘ndrangheta emiliana. Cinque milioni di euro sottratti al clan Grande Aracri, che da Cutro ha delocalizzato i propri affari nelle ricche province di Reggio Emilia, Parma e Modena.

La Direzione investigativa di Firenze ha messo i sigilli a quaranta beni: terreni, immobili, società, aziende e automezzi per l’edilizia riconducibili ai fratelli Sarcone e dislocati tra Reggio, Perugia e Crotone.Secondo gli gli investigatori sarebbero loro i referenti emiliani del boss Nicolino Grande Aracri detto “Manuzza” e per conto della ‘ndrina controllerebbero diverse attività sparse lungo la via Emilia.