Equitalia, mazzette per chiudere le pratiche: 8 arresti per corruzione e truffa, perquisizioni tra Roma e Calabria

Print Friendly

In manette, tra gli altri, un funzionario che velocizzava la rateizzazione e talvolta la cancellazione dei debiti di alcuni imprenditori. Danni allo Stato ipotizzati di circa 17 milioni. Quindici finora le persone iscritte nel registro degli indagati. Ai primi di marzo altri arresti

equitalia

Velocizzava le pratica di rateizzazione dei debiti e spesso anche la loro cancellazione. Prendendo, secondo l’accusa, delle bustarelle. Pesanti le accuse: corruzione e truffa aggravata ai danni di Equitalia.

Per questo è stato arrestato un funzionario di Equitalia sud Lazio, Salvatore Fedele e con lui sono finiti in manette altre sette persone, imprenditori e professionisti che si rivolgevano al funzionario compiacente. Gli arresti sono stati condotti dai finanzieri del Nucleo speciale di polizia. Quindici sinora le persone iscritte nel registro degli indagati.

QUEL SISTEMA DI FAVORI IN CAMBIO DI DENARO

Nelle misure cautelari disposte dal gip di Roma Maria Bonaventura, su richiesta dei pm Nello Rossi, Francesca Loi e Stefano Fava, si ipotizza una truffa ai danni di Equitalia per 17 milioni di euro. Attraverso professionisti introdotti a Equitalia, alcuni imprenditori avrebbero contattato il funzionario di Equitalia sud Lazio, riuscendo, con pratiche corruttive, a ottenere prima la rateizzazione dei propri debiti con l’erario, infine la cancellazione. Le perquisizioni sono ancora in corso negli uffici di Equitalia di Lazio, Campania e Calabria. Finanzieri sono anche negli uffici di due direttori regionali che però non risultano indagati.

Lo scorso tre marzo un altro ex funzionario di Equitalia era finito in manette per corruzione.

La società, in un comunicato, ha annunciato che “sta da tempo fornendo la massima collaborazione agli inquirenti affinché venga fatta piena luce sui fatti e sulle eventuali responsabilità”.

“In merito alla vicenda giudiziaria relativa alla truffa ai propri danni, che vede coinvolto tra gli altri un dipendente della società, si precisa che nei mesi scorsi Equitalia si era già costituita quale persona offesa”, prosegue la nota.