Noi stiamo con Ornella. E Tu?

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Ricordi il caso delle “Spese pazze nei Consigli regionali” che ha coinvolto centinaia di politici in tutta Italia? Giorni fa altri 13 consiglieri sardi sono stati condannati. Una buona notizia, ma non possiamo dire che giustizia è stata fatta: alla donna che ha denunciato alla procura questa pratica di rimborsi illegali, Ornella Piredda, il tribunale non ha concesso il risarcimento dei danni subiti.

Gli amici di Ornella hanno deciso di aiutarla a pagare le spese dell’appello attraverso la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso e noi vogliamo rilanciare questa richiesta. Unisciti a noi anche con un piccolo contributo.

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Ex funzionaria dei gruppi consiliari della Sardegna, Ornella ne ha viste di tutti i colori dal 2005 ad oggi: additata dai colleghi come la “rompiscatole”, è stata demansionata, emarginata, relegata a lavorare in uno sgabuzzino senza computer. È rimasta persino senza casa a causa della riduzione di stipendio. Inoltre lo stress ha peggiorato la sua maculopatia rendendola cieca civile, oggi in prepensionamento per inabilità permanente.

IOSTOCONORNELLA

Ornella non vuole essere considerata né un’eroina né una vittima. La parola che la descrive meglio è “whistleblower” ma qui in Italia – dove la legge per proteggere chi denuncia truffe e corruzione ai danni dello Stato è ferma in Parlamento – questo termine non ha ancora il senso che dovrebbe.

Aiutiamola a riacquistare una vita normale e a pagare le spese per ricorrere in appello: sta a noi italiani dare un segnale forte di un sostegno concreto in mancanza di quello delle istituzioni.

DONA ORA.

Il team di Riparte il futuro