‘Ndrangheta, condannati i boss che volevano uccidere il giornalista Tizian

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Il tribunale di Bologna ha condannato in primo grado tutti e 23 gli imputati nel processo ‘Black Monkey’ per associazione mafiosa.

La pena più alta, 26 anni e 10 mesi, è andata a Nicola Femia, ritenuto il capo di un gruppo legato alla ‘ndrangheta che guadagnava con il gioco illegale. Il tribunale ha anche disposto i risarcimenti alle parti civili, fra cui un milione di euro alla Regione Emilia-Romagna.
Risarcimenti anche per il giornalista Giovanni Tizian e per l’Ordine dei giornalisti. Femia, in una conversazione telefonica con un altro imputato, così come risulta da un’intercettazione, prospettava di uccidere il giornalista, autore di articoli invisi all’organizzazione. Alla lettura della sentenza era presente anche don Luigi Ciotti, presidente di Libera, costituitosi anche lui parte civile.
fonte: adnkronos