Mafia, scoperta la nuova Cupola di Palermo i boss puntavano agli affari di Zamparini

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Mafia, scoperta la nuova Cupola di Palermo

i boss puntavano agli affari di Zamparini

La Procura distrettuale antimafia dispone il fermo di 36 persone: in manette i capi dei tre mandamenti più influenti di Cosa nostra. A Roma fermata Nunzia Graviano, la sorella dei boss di Brancaccio, che avrebbe gestito il tesoro della cosca. A Palermo, anche due insospettabili nelle file dei clan: un ex presidente del movimento cristiano lavoratori, Calogero Di Stefano, e il gestore del bar dello stadio Barbera, Giovanni Li Causi, che avrebbe tentato di far infiltrare i boss negli affari del presidente del Palermo Maurizio Zamparini. Il boss Caporrimo in tribuna vip con i biglietti gratis

di SALVO PALAZZOLO

Mafia, scoperta la nuova Cupola di Palermo i boss puntavano agli affari di Zamparini Febbraio 2011. Alcuni capimafia arrivano al summit di Villa Pensabene. Il primo a destra è Giuseppe Calascibetta, assassinato a settembre

PALERMO – I nuovi capi delle famiglie mafiose di Palermo si riunivano in una delle sale trattenimento più note della città, Villa Pensabene. Facevano grandi pranzi, con l’immancabile antipasto di ostriche e panelle, intanto discutevano del futuro di Cosa nostra siciliana. Non immaginavano certo di essere pedinati e intercettati. E invece, adesso, c’è un lungo film che ritrae le ultime riunioni della Cupola mafiosa: gli uomini che avanzano sulla scena con aria sicura sono vecchi mafiosi appena usciti dal carcere, ma anche insospettabili, sono i rappresentanti dei tre mandamenti più autorevoli di Cosa nostra: Tommaso Natale, Brancaccio e Passo di Rigano. Questa notte, 36 fra capi e gregari sono stati fermati da polizia, carabinieri e guardia di finanza su ordine della Procura distrettuale antimafia di Palermo diretta da Francesco Messineo e coordinata dagli aggiunti Antonio Ingroia e Ignazio De Francisci.

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/il-bacio-sulle-labbra-tra-boss/81828?video