Brindisi, bomba scuola: morta una ragazza, un’altra gravissima

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Brindisi, bomba scuola: morta una ragazza, un’altra gravissima

BARI (Reuters) – Un ordigno composto da tre bombole del gas è esploso questa mattina davanti all’istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, attorno alle 8, orario di ingresso degli studenti a scuola, uccidendo una ragazza di 16 anni, Melissa Bassi, mentre una seconda è in condizioni gravissime, e ci sono almeno altri sei feriti, di cui due in prognosi riservata.

Lo hanno riferito le autorità, mentre alcuni media hanno riportato la morte della seconda 16enne, circostanza smentita dall’assessore alla Protezione Civile Regionale Fabiano Amati: “E’ stata stabilizzata, è gravissima, ma non è morta”.

Anche il posto fisso di polizia dell’Ospedale Perrino di Brindisi, contattato al telefono da Reuters, ha confermato: “La ragazza è ancora viva”.

L’ordigno, secondo quanto riferito dalle autorità, sarebbe stato sistemato su un muretto dietro un cassonetto della spazzatura davanti all’entrata della scuola intitolata a Francesca Morvillo Falcone, moglie del giudice antimafia Giovanni Falcone, uccisi con la loro scorta 20 anni fa dalla mafia. Proprio oggi a Brindisi faceva tappa la Carovana della legalità dell’associazione antimafia Libera.

FRA LE IPOTESI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

Non c’è stata alcuna rivendicazione finora, e una delle principali piste investigative è proprio quella della criminalità organizzata, anche se il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, intervenuta al telefono a Skytg24 ha detto che sarebbe “superficiale in questo momento dire che il fatto va attribuito sicuramente alla criminalità organizzata”.

Il ministro, che sarà a Brindisi lunedì per un vertice con magistrati e investigatori, riferirà in Senato martedì.

Fonti investigative, citate dalle tv, aggiungono tuttavia che una delle ipotesi secondarie che si verificano c’è anche quella di un gesto messo in atto per motivi personali.

Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha però definito a SkyTg24 “poco verosimile” la pista passionale, pur non potendo “escludere nulla”.

“Mi è sembrata un’azione troppo strutturata per poter essere ricondotta ad un motivo emotivo”, ha detto Manganelli.

Oggi in Prefettura a Brindisi si svolge un vertice fra gli investigatori, che includono Criminalpol, Sco e Ros, mentre lunedì lo stesso ministro dell’Interno Cancellieri si recherà nella città pugliese per incontrare investigatori e magistrati.

Nella città pugliese è giunto anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, a coordinare le indagini.

MONTI: COSTERNAZIONE E SDEGNO. DISPOSTE BANDIERE A MEZZ’ASTA

Immediate le reazioni del governo all’attentato. Il presidente del Consiglio Mario Monti, negli Usa per il vertice del G8, in una nota ha espresso “profondo dolore, costernazione e sdegno”, ha comunicato di essere in stretto contatto telefonico con le autorità e ha disposto “l’esposizione delle bandiere a mezz’asta per oggi e per i prossimi tre giorni”.

Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso il suo “profondo dolore” per la morte di Melissa e ha sollecitato “il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili.