Il Sindaco di Monasterace forse ritira le dimissioni

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LA CONFERENZA DEI SINDACI DELLA LOCRIDE

Maria Carmela Lanzetta ci ripensa
Il sindaco pronta a ritirare le dimissioni

Minacciata aveva annunciato l’addio alla politica
La visita della commissione Antimafia e di Bersani

LA CONFERENZA DEI SINDACI DELLA LOCRIDE

Maria Carmela Lanzetta ci ripensa
Il sindaco pronta a ritirare le dimissioni

Minacciata aveva annunciato l’addio alla politica
La visita della commissione Antimafia e di Bersani

Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace
Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace
 
MONASTERACE (Reggio Calabria) – Alla fine le dimissioni di massa non sono arrivate, ma la conferenza dei sindaci della Locride un risultato lo ha prodotto: Maria Carmela Lanzetta, primo cittadino di Monasterace minacciato dalla ‘ndrangheta, con ogni probabilità resterà alla guida dell’amministrazione comunale. La decisione verrà ufficializzata nella giornata di domani quando nel centro con poco più di tremila anime che affaccia sul mare Jonio è previsto l’arrivo della commissione parlamentare Antimafia, del segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani e del prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli. Per il momento non ci sono conferme ufficiali ma tutto lascia prevedere che la Lanzetta possa fare un passo indietro rispetto a una decisione clamorosa, maturata all’indomani dell’ennesima intimidazione subita.

LA CONFERENZA DEI SINDACI – Al termine di un lungo confronto, i sindaci della Locride hanno deciso di attendere un altro mese. Poi, in assenza di risposte concrete dal governo Monti, sarebbero disposti a rimettere il loro mandato. E d’altronde il rosario delle emergenze è lungo e doloroso: dalla sicurezza dei pubblici amministratori, alla viabilità, passando per l’emergenza depuratori e rifiuti. Nei prossimi giorni i motivi del malcontento arriveranno pure sulla scrivania del presidente della Repubblica. A Giorgio Napolitano i primi cittadini della Locride chiederanno un incontro per poter esporre la loro difficile situazione di amministratori in un territorio preda del malaffare. Nel frattempo, a farsi portavoce delle richieste di questo lembo di Calabria sarà l’Anci, che ha inviato a Monasterace un rappresentante nazionale. In ogni caso, i 42 sindaci che si sono stretti attorno alla Lanzetta hanno denunciato l’isolamento in cui sono costretti ad affrontare «da un lato i problemi finanziari e dall’altro quello della criminalità che ci sta sempre con il fiato sul collo e comprime le nostre iniziative».

LE PAROLE DELLA LANZETTA – Maria Carmela Lanzetta per il momento resta al suo posto, alla guida della giunta di Monasterace: «Ormai lo Stato ha privato la Locride di tutti i servizi essenziali – ha detto nel corso dell’incontro con i suoi colleghi – lasciando da soli i sindaci i quali non hanno nessuna disponibilità economica, ma sono costretti a limitarsi al ruolo di semplici esattori. Non ho deciso se ritirerò le dimissioni. Lo farò in un secondo momento ma adesso credo sia più importante che i colleghi sindaci continuino e garantire la normale amministrazione scongiurando l’ipotesi della dimissioni di massa ventilata prima dell’inizio di questa seduta». Ancora più esplicito Bersani: «Cosa deve pensare chi è sul fronte e rischia la pelle dentro a questo generico discredito? Dobbiamo abbandonare chi è sul fronte? Dire che sono tutti disonesti? Non lo accettiamo e per questo domani andrò in Calabria».

Antonio Ricchio