Alleanza tra mafia e ‘ndragheta, quarantanove arresti in tutt’Italia

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Alleanza tra mafia e ‘ndragheta, quarantanove arresti in tutt’Italia

Un’alleanza tra mafia e ‘ndrangheta per il traffico di droga in nord Italia. E’ quanto scoperto da un’indagine che sta portando la Squadra mobile di Milano e la Guardia di Finanza di Milano e Bologna a eseguire 49 ordinanze di custodia cautelare.

Sempre più spesso le mafie si associano, fatto salvo l’orto di casa, per portare a termine affari di grande portata. Altrettanto vasta è l’operazione di contrasto alla criminalità in corso in varie province d’Italia, e che ha già portato al sequestro di beni per ben 50 milioni di euro.

“Una joint-venture fra mafia e ‘ndrangheta per il traffico internazionale di droga”, hanno dichiarato gli investigatori. Le indagini, partite nel 2005 da un’inchiesta del Goa di Bologna su un traffico di droga fra Italia e Spagna, sono state proseguite poi nel 2006 dalla Squadra mobile e del Gico di Milano: all’attenzione degli inquirenti un traffico di cocaina messo in piedi fra soggetti riferibili a famiglie mafiose e ‘ndranghetiste. Un sodalizio criminale che gestiva, prendendo contatti diretti con i cartelli colombiani, ingenti importazioni di sostanze stupefacenti dal Sud America. In particolare, tra gli altri, il “patto” prevedeva un carico di 600 kg di cocaina in partenza da Panama, importazione che non ha avuto buon fine grazie all’intervento delle forze dell’ordine che da questa mattina sono al lavoro nei quattro angoli della penisola.

Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro nelle province di Milano, Pavia, Taranto, Cagliari e Torino circa 115 tra abitazioni e terreni, oltre 40 tra automobili e motoveicoli, conti correnti e quote societarie per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro. Alle persone arrestate dalla Guardia di Finanza (cittadini italiani, colombiani, cubani, egiziani, albanesi marocchini) vengono contestati i reati di traffico internazionale di droga, estorsione, lesioni personali, intestazioni fittizie di beni, detenzione di armi clandestine e simulazione di reato.