MAFIA IL GIARDINO DELLA MEMORIA INTITOLATO AL BIMBO SCIOLTO NELL’ ACIDO

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MAFIA / IL GIARDINO DELLA MEMORIA

La mamma del bimbo sciolto nell'acido:
"Abbiamo vinto noi, soprattutto Giuseppe"

 Palermo, 10 novembre 2008 – "È una grande vittoria. Abbiamo vinto noi e più di noi ha vinto Giuseppe perchè al 70 per cento ha sterminato la mafia. Dobbiamo dirgli grazie tutti. È difficile essere qui ma dovevo esserci": sono le appassionate parole di Franca Castellese, mamnma del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore Mario Santo Di Matteo, sequestrato e poi ucciso e sciolto in un bagno di acido nel 1998 su mandato di Giovanni Brusca.

La donna è intervenuta all’inaugurazione del "Giardino della memoria" intestato al piccolo a a San Giuseppe Jato (Palermo). "Ringrazio il sindaco Maniscalco e Libera. Dopo quello che è successo è una grande vittoria", ha detto commossa la donna. All’inaugurazione presenti il ministro dell’Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino Alfano, che inaugureranno anche l’agriturismo "Terre di Corleone" realizzato sui terreni confiscati al boss Totò Riina e affidato alla cooperativa Pio La Torre 

ALFANO: MAFIA E' MORTE"La mafia è sempre equivalente alla morte perchè uccide gli uomini, ma anche le speranze e la dignità di chi resta in vita", è il succo dell'intervento del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. "In questo caso – ha continuato – la mafia ha ucciso un bambino in un modo inconcepibile con il genere umano"Ma, dal ‘Giardino della memorià, Alfano ha voluto anche mandare un "messaggio di speranza. Alla mamma di Giuseppe e a tutti gli altri vorrei dire che abbiamo approvato il più grosso pacchetto di misure contro la mafia".


MARONI: RAFFORZEREMO I SEQUESTRI DI BENI"Questa è la frontiera che vogliamo presidiare: l’attacco ai patrimoni della mafia restituendoli al loro utilizzo sociale. Domani avrà luogo una riunione per dare via libera a norme che rafforzeranno in modo straordinario le modalità per l’uso efficace ed effettivo di questi beni", ha invece detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni. "L’esempio migliore -ha aggiunto- di cui parlo anche all’estero di contrasto alla mafia, un modello che ci porterà alla vittoria definitiva". 

LA CERIMONIAAlla presenza dei ministri dell’Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino Alfano è stato dunque aperto il Giardino della Meoria a San Giuseppe Jato (Palermo), dove l’11 gennaio 1998, dopo 779 giorni di prigionia, il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santo, venne disciolto in una vasca di acido nitrico dopo essere stato strangolato su mandato di Giovanni Brusca, allora boss latitante di San Giuseppe. 

L’opera è stata realizzata dal consorzio Sviluppo e legalità su terre confiscati alla mafia grazie ai fondi del Pon Sicurezza 2000-2006. Intervenute molte autorità civili e militari e tantissimi bambini, in particolare della scuola "Armaforte" di Altofonte.

L’obiettivo del giardino, spiega il presidente del Consorzio e sindaco di Altofonte Vincenzo Di Girolamo "è trasformare un luogo di morte in un luogo della memoria e dell’impegno, del gioco e dell’incontro, che possa essere fruito da tutti, soprattutto dai bambini e testimonianza e atto d’accusa perenne della barbarie mafiosa".

Subito dopo la cerimonia i sindaci del Consorzio Sviluppo e legalità si sono recati al municipio di Corleone per incontrare Maroni. A seguire l’inaugurazione dell’agriturismo Terre di Corleone, realizzato in contrada Gorgo del Drago attraverso il recupero di due fabbricati rurali confiscati a Totò Riina.

Circondata da 40 mila metri quadri di terreno, la struttura comprende una zona ristorazione per 88 coperti e 16 posti letto con parco giochi e campo polifunzionale. L’agriturismo sarà gestito dalla cooperativa Pio La Torre Libera Terra costituita da 15 giovani del territorio formati e individuati dal consorzio Sviluppo e legalità mediante selezione pubblica.