Il Parlamento dei calabresi – De Sena: “La Calabria ha 5 anni di tempo. Io sono qui!”

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Il Parlamento dei calabresi – De Sena: "La Calabria ha 5 anni di tempo. Io sono qui!"

mercoledì 16 aprile 2008


                                  di Giusva Branca 
 "Non servono giri di parole; o nei prossimi 5 anni si riesce ad imprimere la svolta oppure per la Calabria è finita!"
Luigi De Sena ne ha viste troppe per avere paura di usare le parole, anche le più taglienti, le più dure.
La sconfitta elettorale del Partito Democratico non lo sorprende "se non nelle dimensioni, ma segna comunque un momento di coesione ed un buon punto di partenza per un partito giovane ed in crescita".


 

Viene da chiedersi quale sarà il contributo che De Sena potrà fornire da senatore di opposizione, ma il Prefetto è chiaro – come sempre – nell'individuare il destinatario del contributo medesimo: "Voglio ancora sottolineare" – chiarisce combattendo con una mosca che riesce là dove tanti uomini hanno fallito, cioè beffarlo – "che il mio contributo andrà doverosamente in direzione della Calabria e del territorio. Ma lo dico credendoci veramente. Io realmente credo ad un recupero della Calabria, ma ciò deve necessariamente passare attraverso un programma serio e condiviso da tutte le parti sociali e dalle amministrazioni. I requisiti necessari sono abbattere il contenzioso, mettersi ad operare seriamente e con continuità e, soprattutto, smettere di parlare!"
Ma torniamo al contributo che De Sena può offrire a prescindere dai ruoli: "Ecco, bravo, a prescindere; si tratta di un modo di dire che apprezzo particolarmente e non solo perchè è strettamente legato a Totò" – attacca con l'arte tutta napoletana di approcciare girando largo sui discorsi come un animale "corteggia" la preda – "ed allora a prescindere dai ruoli, ciascuno, a tutti i livelli, può e deve dare il suo contributo. Bisogna soprattutto smetterla di litigare, è necessario fare tutti un passo indietro, valutare volontà e poteri per cambiare le cose e, successivamente, passare alla concertazione su programma e pianificazione per dei progetti che posseggano i requisiti di credibilità, fattibilità, coerenza finanziaria, sostenibilità e rendicontabilità"
La clamorosa esclusione da ogni rappresentanza parlamentare di tutte le componenti di sinistra, secondo qualcuno apre la porta a scenari poco rassicuranti sul piano dell'ordine pubblico; il teorema è che da qualche parte queste istanze non più rappresentate in Parlamento dovranno trovare sfogo e non è detto che si tratti di sfoghi completamente leciti e nei paletti del rispetto istituzionale: "Trovo auspicabile una riflessione autocritica" – dice De Sena- "ma, al tempo stesso, un ricompattamento dell'arco parlamentare, tuttavia si tratta di un "gioco" pericoloso, quello di evocare spettri del passato e fomentare la piazza. Tuttavia trovo che siano completamente diversi i contesti, gli scenari sociali rispetto a quelli che portarono negli anni '70 la sinistra extraparlamentare ad uscire dall'alveo. Il tempo passa…"
Il sorriso sornione che contraddistingue il suo volto saluta affidandoci, nel contempo, un monito: "Voi di strill.it avete una grossa responsabilità: alimentare l'entusiasmo e le ambizioni dei numerosi ragazzi che so collaborare con voi. Il futuro della Calabria passa anche da queste cose. Non lo dimenticate!"