Perchè lettera morta.

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Lettera morta numero uno. Quanti sapevano ?  
Questo il primo appello di Mario Congiusta rimasto "Lettera morta"

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LA RIVIERA – 10.10.2005
L'APPELLO – Parla il padre di Gianluca Congiusta
Siderno
“Aiutateci a sapere perché, ad assicurare alla Giustizia gli assassini di Gianluca.

Aiutate noi ed anche gli altri famigliari di tante vittime.
Le persone civili, in particolare i giovani, rompano il muro di silenzio.
Sono convinto che qualcuno ha visto e che qualcuno sa.
Anche un piccolo indizio, che ci sembra insignificante, potrebbe essere risolutivo ai fini delle indagini.
Inviate un segno, anche in forma anonima, a chi preferite: a noi, ai giornali, alle Forze dell’Ordine ma inviatelo!
Se non facciamo nulla, altri padri, altre madri, altre sorelle domani piangeranno sulla tomba di un loro familiare morto, perché qualcuno si è arrogato il diritto di togliergli la vita.
Il 24 maggio è morto Gianluca, domani potrebbe toccare a qualunque giovane che vive in questa terra, potrebbe toccare anche a te perché non esiste un “vaccino” capace di evitare questa barbarie.
Vi è “un’emergenza Calabria”, la criminalità, emergenza che dovrebbe essere messa al primo posto ed al primo punto all’ordine del giorno
Di tutte le istituzioni: Comuni, Province, Regioni e Stato.
Emergenza che dovrebbe essere il primo pensiero di tutti i politici e che è, invece, il primo pensiero di pochissimi perché gli altri, i tantissimi, sono impegnati a consolidare quello che hanno avuto ed ad avere quello che ritengono sia loro dovuto.
Ai tantissimi vorrei ricordare quanto si legge sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno:
“La sicurezza del cittadino e la tutela della sua incolumità e delle libertà individuali garantite dalla Costituzione sono tra le principali finalità istituzionali”.
Noi familiari, abbiamo perso tutto con la morte di Gianluca ma molte persone hanno perso un “qualcosa”.
C’è chi ha perso un sorriso.
C’è chi ha perso un amico sincero.
I bambini, adottati a distanza, hanno perso il loro sostegno.
Telethon ha perso un collaboratore ed un sostenitore.
Molti giovani sportivi hanno perso il loro sponsor.
Tanti hanno perso i piccoli favori di cui Gianluca era prodigo ma pochi hanno fatto una qualche piccola cosa che forse potevano e, forse, dovevano fare.
Se non facciamo nulla saremo tutti responsabili dei prossimi omicidi.

Diciamo basta all’omertà!
Non ci scandalizziamo quando qualcuno ipotizza il bisogno dell’Esercito: ben venga l’esercito, se serve a porre finalmente fine a questo nostro non vivere ma costretti a convivere con scelte non nostre!
Nessuno ha diritto di toglierci la vita.
Aiutateci,mandateci un indizio.

Mario Congiusta