Giù le mani dai “Ragazzi di Locri”

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Ho partecipato con estremo interesse al seminario su “Legalità e territorio” organizzato dalla Consulta Regionale Antimafia, in collaborazione con il Consorzio Goel tenutosi ad Ardore il 4 Agosto.
Ho apprezzato e condiviso la totalità degli interventi dei relatori, ma non mi è stato gradito un attacco rivolto nei confronti di Maria Grazia, una “Ragazza di Locri” da parte della Signora Adriana Musella segretaria della consulta.

Premetto che ho sempre ammirato ed apprezzato l’opera Svolta dalla Signora Adriana nella sua qualità di Presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti.
Nel suo intervento, Maria Grazia ha voluto giustamente evidenziare la totale assenza delle Istituzioni in occasione di una manifestazione di solidarietà nei confronti della famiglia Mazza, proprietaria del ristorante Valantain, costretta a chiudere il locale per i continui atti intimidatori.
Maria Grazia inoltre, lamentava la mancanza delle Istituzioni ai funerali di Fedele Scarcella ucciso e poi bruciato per aver denunciato degli usurai.
A questo pacato intervento si è risposto con un imperativo “ S’informi ”.
Ma da chi si deve informare una ragazza di 17 anni, se non dai normali mezzi d’informazione, che per noi sono solo giornali e televisione.
Non mi risulta che Maria Grazia abbia accesso ad “atti secretati” così come tale accesso non lo hanno gli altri ragazzi del fo.re.ver e nemmeno “i miei amici di Polistena”.
Per tutti noi la famiglia Mazza, che ha ottenuto un programma di protezione e Vincenzo Scarcella sono vittime di mafia.
Se qualcuno però, è a conoscenza di “Verità Rivelate” nel senso di”velate due volte”, sarebbe opportuno che ce ne rendesse partecipi, affinché eviti a Maria Grazia, una ragazza di soli 17 anni, che al Sabato sera rinuncia ad andare a mangiare la pizza con i suoi amici, pur di diffondere un messaggio di legalità.
La mia lettera non vuole aprire polemiche che non servono a nessuno, forse solo agli avversari, avversari di tutti, di Adriana, di Maria Grazia, del Giudice Gratteri, del Gudice Squillace Greco, di Pietro Melia, di Martino, di Gianmarco, di Vincenzo, di Anna Maria, di Ciccio, di Alessandro, di Romano, di Giovanni, di Antonio, di Alessandro, di Liliana, di Rosanna, di Martina, e di tutti gli altri Mario compreso.
Il mio vuole invece essere un’appello anzi una Supplica, perché appelli ultimamente ne ho fatti tanti, una supplica (non mi vergogno di farla) all’Unità perché “solo uniti si vince”.
Siderno 5 Agosto 2006                                                    
Mario Congiusta