La storia di Gianluca mi ha indignato, serve l?impegno di tutti noi

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L'On. Franco Laratta

Raggiungiamo il deputato della Margherita, Franco Laratta, all’indomani dell’appello che Mario Con giusta, papà di Gianluca, ha lanciato ai parlamentari calabresi in cui lo stesso chiede che si faccia piena luce sulla questione degli omicidi irrisolti in Calabria e in particolare nella locride: Grazie onorevole per avere accettato di rispondere alle nostre domande.

Ci vuole tracciare un suo breve profilo biografico? Sono giornalista, ho fatto anche tv e per alcuni giornali ho seguito inchieste sulla criminalità in Calabria. Dal punto di vista politico vengo dal Partito Popolare Italiano per il quale ho fatto il segretario provinciale. A Cosenza e nella scorsa legislatura sono stato assessore provinciale al Lavoro e politiche giovanili. Sono stato candidato per la Margherita alle Regionali del 2005 ed ho ottenuto circa 8.000 voti. Dallo scorso Aprile sono parlamentare della Repubblica. Sono un cattolico impegnato. Onorevole Laratta, lei nei giorni scorsi, per primo, ha raccolto il disperato grido d’allarme del papà di Gianluca Congiusta, ucciso a Siderno il 24 maggio 2005. Perché ha deciso di assecondare la richiesta di Congiusta? Perché mi ha colpito e indignato la storia di Gianluca. Ritengo che questo nostro Paese non potrà mai dirsi veramente civile, democratico ed europeo fino a quando accadranno vicende come quella del giovane Congiusta Dopo un 2005 nefasto con almeno 28 omicidi, si è nuovamente ritornato a sparare nella Locride. La percentuale di casi risolta è molto bassa. Come pensa che si debba intervenire ? Lo Stato deve creare condizioni di sviluppo, deve intervenire rafforzando gli organici delle Procure, deve potenziare le forze di Polizia e se è necessario deve mandare reparti dell’Esercito a controllare quelle zone del territorio che oggi sono fuori controllo, deve anche avviare politiche di sviluppo, sostenere le imprese, creare condizioni per nuova occupazione, deve dare più forza ai Comuni e agli Enti locali, deve avviare con decisione una nuova stagione di legalità. Deve soprattutto farsi sentire vicino ai cittadini, li deve proteggere e sostenere contro le aggressioni della mafia. Ma la propria parte la devono fare tutti: i cittadini, i politici locali, i sindaci, la Regione, la chiesa. Tutti insieme per combattere la criminalità. Sarà dura ma ce la faremo. Pensa che le forze di Polizia siano adeguate per contrastare il fenomeno mafioso ? No, non credo. Ci sono pochi uomini, scarsi mezzi, poche risorse. C’è bisogno di investimenti in questo senso. E ripeto, se è necessario possono essere impiegati reparti dell’esercito come avvenne in Sicilia nel recente passato. Da più tempo la popolazione della Locride chiede l’invio di un sostituto procuratore aggiunto presso il Tribunale di Locri ? Pensa sia un’ipotesi fattibile ? Gli organici della magistratura devono essere rafforzati. Così com’è non và. Mario Congiusta, nella sua richiesta, afferma tra le altre cose, che in Italia non tutti i cittadini godano dei diritti sanciti dalla Costituzione. Pensa che ciò sia vero ? E’ vero, purtroppo. Di questo io me ne sto occupando direttamente, chiamando in causa il Governo ogni qualvolta mi vengono segnalati casi del genere. E ce ne sono tanti. Che ruolo deve avere la politica in casi come questi ? La politica deve smetterla di fare campagne antimafia a parole e poi nelle varie elezioni consentire candidature indecenti. I partiti devono sbattere le porte in faccia ai malavitosi, devono tenerli fuori dalla politica e combatterli duramente, deve rifiutare i voti della mafia. Con coraggio e determinazione. Lei ha dichiarato che si farà promotore di un’interrogazione parlamentare al ministro Amato per conoscere tutta la verità sull’omicidio ? L’ho già presentata nella giornata del 19 luglio alla Camera. Il caso Congiusta mi ha indignato. E’ scandaloso il silenzio delle Istituzioni su questa vicenda. Pensa che in questo suo importante tentativo di conoscere la verità avrà il sostegno degli altri parlamentari calabresi ? Credo di sì, sono convinto che la sensibilità degli altri parlamentari calabresi ci sarà. E ci sarà anche nella presentazione della proposta di legge Lazzati alla Camera. Questa sarà la vera sfida che dobbiamo lanciare alle famiglie mafiose, impedendo loro di fare propaganda elettorale e di eleggersi i luoghi tenenti nelle diverse istituzioni Grazie a buon lavoro per il suo mandato di deputato. Grazie a voi.
Antonio Tassone

Articolo tratto da "La Riviera" del 23 luglio 2006