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by In.Pa.Vi.Do.

Il governo e l'Europa
Il sistema Italia sotto la lente del Consiglio d’Europa

 

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24 giugno 2010
Sergio Sergi

In Italia i “continui attacchi del governo Berlusconi contro l’autorità giudiziaria mettono in pericolo il principio della separazione dei poteri e dell’indipendenza del sistema giudiziario”. Passato praticamente inosservato, questo giudizio è contenuto in una risoluzione approvata mercoledì dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, riunita nella sessione estiva. Ora, forse è l’abitudine, o addirittura l’apatia, o come dice Bersani il “conformismo” dilagante, fatto sta che questa notiziola, presente in un atto ufficiale di un organismo che rappresenta i cittadini di ben 52 Stati (Russia dell’amico Putin compresa) è sfuggita, diciamo, ai mezzi d’informazione.


Ultimo aggiornamento (Venerdì 25 Giugno 2010 16:22)

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Berlusconi: "Siamo tutti spiati"

berlusconi_silvio_serissimo.jpgIl premier dà "i numeri"all'assembela di Confcommercio. Ma l'Anm non ci sta e controbatte. Mentre Bossi apre a possibili modifiche del ddl. Bersani risponde: "Quella del premier è un'idea di terrorismo ad personam che lascia il tempo che trova"
"Siamo tutti spiati" Silvio Berlusconi torna all'attacco sul ddl intercettazioni e lo fa stavolta dall'assemblea della Confcommercio di Roma. "Ci sono 150 mila telefoni sotto controllo - ha spiegato il premier- considerando 50 persone per ogni telefono, vengono fuori 7 milioni e mezzo di cittadini sotto controllo. Questa non è vera democrazia, è una situazione intollerabile".
Il cavaliere ha poi ripercorso l'iter del disegno legislativo, all'indomani dei distinguo di Gianfranco Fini, che nei giorni scorsi ha fatto capire che non c'è fretta per l'approvazione del ddl, che potrebbe perfino slittare ai primi di settembre.


Ultimo aggiornamento (Giovedì 17 Giugno 2010 10:03)

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dal sito Libertà e Giustizia

La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà – Alexis De Tocqueville

Ecco il testo del ddl sulle intercettazioni votato al Senato

10 giugno 2010 -
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Il governo ha ottenuto la fiducia al Senato sul maxiemendamento che sostituisce, del tutto, il ddl intercettazioni.

Un articolato che, presentato a Palazzo Madama nella seduta del 9 giugno, racchiude il testo base uscito dalla commissione Giustizia, i 12 emendamenti presentati la settimana scorsa dal governo, dal relatore Roberto Centaro e dal capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri, e i 12 presentati solo da Centaro.

Cosa cambia:

 


Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Giugno 2010 18:21)

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lunedì 24 maggio 2010

Assicurare la certezza della pena per mafiosi e terroristi

Al Ministro della Giustizia

- per sapere – premesso che:

Falcone+e+Borsellino+1.jpg- ieri, 23 maggio 2010 è stato celebrato il 18° anniversario della strage di Capaci, dove sono stati barbaramente trucidati dalla mafia Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo;

- in occasione delle commemorazioni della citata strage da tutte le parti è stata ribadita la volontà di combattere le mafie ma, ad avviso dell’interrogante, le varie organizzazioni mafiose non verranno mai debellate se, accanto all’accertamento delle verità, non saranno garantite l’esecuzione delle varie fasi processuali e la certezza dell’espiazione delle pene;

- è dei giorni scorsi la notizia dell’impossibilità di svolgere un processo presso la Corte d’Appello di Milano contro 34 imputati di una cosca della ‘ndrangheta, giacché la Polizia Penitenziaria, sotto organico, non è stata in grado di tradurre in Tribunale 14 imputati detenuti nel carcere “Opera” della Città;


Ultimo aggiornamento (Martedì 25 Maggio 2010 16:56)

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Il Presidente Scopelliti non assecondi il costante saccheggio della calabria

Fondi+FAS.jpgNon appartengo a coloro che addebitano le responsabilità del buco finanziario della sanità calabrese esclusivamente alla passata Giunta regionale guidata da Loiero, giacché mi sento costretta a ricordare le ufficiali prese di posizione in materia anche nel periodo di amministrazione Chiaravalloti.
Proprio per questo credo oggi di avere tutto il diritto di protestare contro un Governo nazionale che, dopo aver tergiversato per ben due lunghi anni sulla necessità di commissariare la sanità calabrese e dopo aver condiviso ed autorizzato il cd. “piano di rientro” del debito, presentato dalla precedente Giunta regionale, consentendo alla stessa di procedere persino a ben 333 assunzioni nelle Aziende Sanitarie Ospedaliere della Calabria, oggi vorrebbe imporre al nuovo Governatore di aumentare le tasse ai cittadini.
Ancora una volta i ministri nordisti vorrebbero tartassare e discriminare i cittadini calabresi, ignorando i crediti di questa Regione.

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