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by In.Pa.Vi.Do.
6453_1189006208974_1342913978_30541881_4759772_nMohamed è fermo davanti all’unico murale dedicato agli immigrati. L’operazione murales che si svolge a Riace riguarda la lotta alla ndrangheta e le vittime da essa prodotte. Un murale è dedicato alle date di tutte le vittime della ndrangheta; un altro a Gianluca Congiusta; un altro ancora ai boss dal viso pulito che sono i banchieri, i professionisti, quelli che alimentano la ndrangheta attraverso la finanza, quelli che comprano e gestiscono i caffè a Roma; un altro ancora è dedicato al mugnaio comunista Rocco Gatto, un altro a Peppino Valarioti, l’ultimo a Fortugno, in tutto ben 12 dipinti. A realizzare tutti questi lavori una “banda” di ragazzi giunti a Riace da tutta Italia , e posti sotto la guida del sottoscritto in qualità di direttore artistico . Sono i ragazzi dell’Arci e di Libera venuti da Carmagnola in provincia di Torino, i ragazzi di Diamante esperti dell’arte dello stencyl murale, sono ragazze e ragazzi writer di Roccella Jonica , Polistena e Reggio Calabria. Riace per una settimana si riempie di colori. Il Palazzo Pinnarò sede dell’associazionismo riacese diventa un officina creativa fatta di laboratori muralistici per i bambini immigrati, una falegnameria guidata da Nino Vitale “capo spirituale” dei ragazzi di Carmagnola .

Ultimo aggiornamento (Giovedì 30 Luglio 2009 16:55)

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LA GRANDE MADRE

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Il bene e il male sono comprensibili soltanto se riconosciamo in noi stessi, come essere umani, le loro radici. Bene e male fanno entrambi parte della natura umana, sono gli opposti necessari alla sua stessa esistenza. A volte essi non sono in equilibrio: uno può prevalere sull’altro oppure uno si confonde nell’altro.

Quando ogni uomo e donna può giungere ad un suo individuale sviluppo, questi due principi diventano equilibrati e riconoscibili nelle loro differenze e l’individuo può attuare delle scelte di vita. Solo allora è possibile differenziare i rapporti tra gli esseri umani in buoni e cattivi.

Questo processo di sviluppo individuale è assente nella mentalità della ‘ndrangheta, della mafia e della camorra. Gli “affiliati”non sono soggetti maturi e autonomi, capaci di idee e di giudizi personali. Essi sono scarsamente differenziati come persone e profondamente identificati con il gruppo di appartenenza, isolati dalla società che avvertono come ostile e fuori dalla loro portata. Sono insicuri di sé e non possono fare a meno di una protezione che viene loro offerta da un particolare sistema sociale e di rapporti extralegali, che prendono il nome di ‘ndrangheta, mafia, camorra.


Ultimo aggiornamento (Venerdì 31 Luglio 2009 11:20)

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I colori della memoria from Salvatore D'Agostino on Vimeo.

Video Realizzato da Maria Tarzia e Maurizio Marzolla dell'Associazione Y cassiopea (www.ycassiopea.it) durante la settimana dei colori della memoria 2009 - Riace 09


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 29 Luglio 2009 07:30)

 
Finita ieri la manifestazione “i colori della memoria”
Riace superiore (RC): con la serata di ieri si è concluso l’evento, ma restano per sempre i colori, la memoria e le emozioni di otto giorni intensissimi
tavolo domenica
Da oggi i segni dell’evento “i colori della memoria”, terminato ieri sera a Riace superiore, rimangono indelebili non solo nel centro storico del paese reggino, grazie ai 12 murales che stanno continuando a chiamare visitatori entusiasti, ma soprattutto negli animi di chi ha vissuto gli intensissimi otto giorni di lavori e di eventi.
Ieri sera il gran finale si è aperto con una tavola rotonda che ha toccato altissimi livelli. Ha aperto il dibattito sul “REATO DI ESISTERE” Mario Congiusta, che ha spiegato: «Molti dei presenti e tanti assenti il reato di esistere lo hanno commesso. Ne cito alcuni: il sindaco di Caulonia con le ronde di migranti e con il diritto di voto, Franco Candia, che ha contribuito a non affollare l’albergo di Lampedusa, Francesco Riggitano con il “don Milani” e con Libera Locride, Danilo Chirico con Da Sud, stop ‘ndrangheta ed il suo impegno continuo, Paola Bottero con il suo “ius sanguinis”, Mimmo Martino con ogni nota dei “Mattanza”, Alberto Gatto con il suo “grido dentro” ed i suoi spettacoli teatrali, Filippo Veltri con il suo “Ritornare a San Luca”, Peppe Voltarelli e Andrea Rivera con le loro denunce in musica, Luigi Sorrenti con la sua “Calabria che non si arrende”, Tonio dell’Olio con il suo “Mosaico dei giorni”, Michele Tripodi con la sua Tavola della Legalità, Attilio Tucci con il suo Museo della ‘ndrangheta, Francesco Cirillo con i no global e i murales, Nik Spatari che contro la mafia si è sporcato le mani, Giusi Marruzzo con la sua Grande Madre, Nino Vitale e i ragazzi di Carmagnola che oltre le mani hanno sporcato pure i muri di Riace. L’elenco potrebbe continuare all’infinito, per fortuna. E non smetterò mai di istigare chiunque a commettere il REATO DI ESISTERE: se anche ce lo iscrivessero sul certificato penale, stavolta staremo zitti».

Ultimo aggiornamento (Martedì 28 Luglio 2009 11:29)

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“i colori della memoria”: un sabato e una domenica densissimi
Riace superiore (rc): dopo il murales dedicato da Nik Spatari a Gianluca Congiusta, gli eventi finali della manifestazione in memoria delle vittime innocenti di mafia

nik firmaNik Spatari è pittore, scultore, architetto e artigiano: un'artista rinascimentale d'avanguardia. Dopo le esperienze artistiche internazionali e la lunga permanenza a Parigi e Milano, ritorna in Calabria, sua terra d’origine, per realizzare un laboratorio-scuola-museo nel Meridione d'Italia, a Mammola (RC). Da allora, ormai quasi quarant’anni fa, insieme a Hiske Maas, artista manager olandese e sua compagna di vita, ha costruito una delle migliori realtà artistiche del Sud: il MuSaBa, Museo Santa Barbara (www.musaba.org).
Ieri sera anche il maestro Spatari ha lasciato il suo segno di colori e di memoria nel centro storico di Riace superiore, realizzando un murales dedicato a Gianluca Congiusta che accarezza e presenta l’altro murales simbolo dell’evento “i colori della memoria”, dal significativo titolo “Contro la mafia sporchiamoci le mani”.
Ieri sera si è aperto il fine settimana ricco di eventi, con il dibattito “IUS SANGUINIS: vivere in Calabria obbliga ad accettare il potere del sangue?”, durante il quale la giornalista Raffaella Rinaldis, la giornalista e scrittrice Paola Bottero, il sindaco Mimmo Lucano, Mario Congiusta, padre di Gianluca e Presidente della “Gianluca Congiusta onlus” e Hiske Maas hanno dato vita a una serata densa e ricca di emozioni.
Gli appuntamenti continuano per il fine settimana con un ricchissimo calendario di eventi nell’evento.
Alle ore 19:30 si potrà assistere al dibattito “I COLORI DELLA MEMORIA E DELLA LEGALITÀ”, con il sindaco di Riace Domenico Lucano, Mario Congiusta, Matteo Cosenza, Direttore de “il Quotidiano della Calabria” e il senatore Luigi De Sena. Nelle strade del centro storico reggino ai colori dei 14 murales realizzati in questi giorni si aggiungeranno i profumi dell’accoglienza: ciascuna delle famiglie extracomunitarie residenti a Riace prepareranno i piatti tipici del loro Paese d’origine, per condividere anche i sapori dell’integrazione.
Alle ore 21:30 i “Mattanza” si esibiranno nel loro spettacolo musicale "Cunti".


Ultimo aggiornamento (Giovedì 13 Agosto 2009 08:11)

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