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Valeria
Cari Congiusta,
non ci sono parole per voi. A questo punto ci vorrebbero solo fatti: uno Stato che prova a funzionare (“che funziona” mi sembra troppo), per esempio. Ho 29 anni e sono già molto disillusa. Questo Paese mi fa schifo perchè sono cresciuta secondo principi che oggi vedo calpestati, mi guardo intorno e niente somiglia a quello che mi è stato insegnato. Vincono i furbi, i prepotenti: vincono i soldi. Vince la violenza.
Io vivevo in Puglia (anche se i miei non sono pugliesi). Nel 1990 ci siamo trasferiti in Toscana. I miei genitori, soli in una città (almeno all’epoca) cattiva, hanno deciso di andarsene. Mio padre ha subito varie rapine, una mentre era con me e mio fratello (10 e 6 anni), i malavitosi regolavano i propri conti per strada, mi ricordo lenzuola insanguinate a coprire….come sembra tutto lontano ora. Sì, mafia/ndrangheta/camorra sono endemiche ovunque ormai, anche nella placida regione in cui vivo, ma nessuno spara, quindi pensiamo di essere più liberi. E tutto ciò che crediamo che non ci tocchi dopo un po’ comincia a dissolversi. Dopo anni e anni i miei anni pugliesi si sono sbiaditi come una foto al sole. Questi problemi sono lontani, remoti, non esistono.
Ieri sera ho guardato per caso la trasmissione di Iacona e l’ho seguita con cinismo, come al solito, con la solita frase in testa “tanto non serve a niente”. Poi siete apparsi voi e per la prima volta nella mia vita ho pianto davanti al televisore. Ho pianto di rabbia per ciò che vi hanno fatto e di vergogna perché sicuramente la vostra storia mi sarà passata sotto gli occhi ma non vi avevo mai prestato orecchio. Ho pianto di dolore per la vostra perdita e mi sono sentita quasi a disagio perché in fondo non vi conosco ma superato quel momento mi è sembrato di conoscervi da sempre ed ho desiderato intensamente di potervi abbracciare. Avete una dignità e una forza non comuni. Siete eroici. Spero che siate stati uno schiaffo, un’”apparizione” per tanti. Chissà, magari c’è qualcuno in Parlamento a cui è “capitato” di sintonizzarsi su Rai3 ieri sera e magari è qualcuno che ha ancora un briciolo, un brandello di coscienza. Magari c’è qualcuno che vi ha conosciuti ieri sera e, al contrario di me, può fare qualcosa, può dire, almeno dire qualcosa che venga scritto. Qualcosa dovrà pur succedere prima o poi, porca miseria. A me almeno avete restituito la forza di arrabbiarmi e di stare di nuovo male, malissimo davanti a queste realtà. Cos’altro potrei fare? Ditemelo.
Grazie signori Congiusta. Grazie Mario, per le sue mani sbattute sul tavolo, spero che siano state uno schiaffo per tante coscienze.
claudio
Ho visto anch'io il programma di Raitre ieri sera. Voglio anzitutto esprimere le mie condoglianze alla famiglia di Gianluca, e ringraziarla per la forza con cui affronta il futuro, per la voglia di lottare che emerge netta dagli occhi e dalle parole del papà, ma anche dagli occhi lacrimanti di tutti i familiari. Cambiare questo Paese benedetto si può, ne sono convinto, ma solo grazie a persone come voi...
Un abbraccio,
claudio (da Foggia)
cristiano
ieri sera ho visto la trasmissione in onda su rai 3 e mi sono molto commosso nel sentire la storia di Gianluca e nel vedere il profondo amore e la commozione , insieme alla forza d'animo nel ricercare la verita' da parte della famiglia Congiusta.Ed e' proprio questa, cari signori Congiusta, la vosta forza, l'amore per vostro figlio per il vostro nucleo familiare per la giustizia e per la verita'in tutte le sue sfaccettature!Chi ha ucciso vostro figlio non conosce l'amore,in nessuna delle sue sfaccettature, essi vivono una vita terrificante priva di regole tutta improntata alla ricerca spasmodica di danaro e potere (questa descrizione ora mi accorgo puo' essere valida anche per i nostri politicanti) con ogni mezzo!Se ci pensate sono dei poverini che si credono grandi solo grazie alle armi che portano e che,purtroppo usano senza ritegno!La situazione in calabria e' messa proprio male almeno da cio' che abbiamo visto ieri sera!Io non posso fare altro che augurare a tutti i Calabresi che la situazione si sblocchi,e che ritornino a vivere!
Mario
E' scandaloso, pazzesco, mi piange il cuore ogni volta che vedo la mia amata terra che continua ad essere deturpata e cannibalizzata dallo Stato; si proprio quello stato che dovrebbe starci piu vicino di qualsiasi altra istituzione! Ammiro l'operato e stimo il sotituto procuratore Gratteri che nonostante tutti gli impedimenti riesce a dare un po di dignità alla nostra Calabria. A te Mario e alla tua famiglia, anche se non ci conosciamo, nel cuore e in quel poco che puo fare un calabrese vi sosterrò nel tenere sempre la testa alta!
Francesco
Al Sig. Mario ed a tutta la sua Famiglia voglio semplicemente dirgli che io la mia scelta l'ho fatta, è una scelta di vita non di morte!
Agostino
Mi chiamo Agostino ho 36 anni e vivo a Verona e sono il papà di due bambini (Matteo 8 e Sara 6). Ieri sera ho guardato la trasmissione W l'italia e ascoltato la lettera di Roberta, e ho capito quanto fortunato sono di non essere soggiogato dalla mafia; probabilmente sono un ragazzo come vostro figlio Luca , amo la vita e sono aperto a molte iniziative sociali, ma mai avevo capito quanto fosse soffocante quella presenza oscura che non vi fa vivere. Siamo tutti italiani ma voi sembrate vivere in un'altro mondo! Le parole del papà di Luca mi hanno emozionato e ingenuamente avrei voluto essere lì ieri sera per venirlo ad abbracciare. Il problema è che siete soli, ... lo Stato non vi aiuta, oltre al fatto che l'Italia intera è malata di potere e denaro. Chi ci comanda non pensa a migliorare il paese e quindi la sua gente, ma a migliorare la propria vita e i propri interessi, di qualunque corrente politica essi siano. Non sono persone corrette e non mi rappresentano. Mi sento italiano per persone come voi che mettete a rischio la vita SOLO per vivere nella legalità ed io che mi lamento per i problemi di tutti i giorni .... Siamo lontani ma almeno per qualche momento mi sono sentito un vostro compaesano, ma purtroppo vi vedo soli e abbandonati da tutti! Mi auguro che possiate vivere la vostra vita, con l'aiuto di Dio, nella serenità e nella pace, e la mia speranza è che la vostra testimonianza possa far riflettere la società le istituzioni, i malavitosi ... al fine di far scomparire questa piaga dall'Italia.
Un abbraccio
Agostino
Ho appena finito di vedere su Rai 3 la trasmissione di Riccardo Iacona sul tema “per la giustizia”, dedicata all’ assassinio di Francesco Fortugno, ucciso a Locri. Purtroppo ho solo visto la parte finale, ho ascoltato le parole del sig. Congiusta, padre di Luca, ucciso dalla ndrangheta.
Parole tremende, parole che entrano nei nostri cuori come la lama di un coltello. Quanto coraggio, quanta forza, quanta indignazione scaturisce dal tremendo dolore per la perdita di un figlio.
Quest’ uomo lottava contro i delinquenti che esigevano il pagamento del pizzo, aveva chiesto aiuto allo stato, non è servito a nulla. Ha lanciato durissime accuse, affermando che verrà gettato fango sulla memoria del figlio, come da sempre si getta fango sulle vittime e non sugli assassini della mafia. La piazza vuota di Locri segnava l’ ennesima sconfitta dello Stato.
Sono stanco, molto stanco, ma sento il bisogno di scrivere una breve considerazione:
Ma voi, signori dei palazzi, signori dei palazzi di governo e dei palazzi di giustizia, non avete provato vergogna per quelle parole. Presidenti del consiglio, Ministro dell’interno, Ministro della giustizia, di oggi, di ieri, non sentite vergogna per lo stato in cui è ridotto il nostro paese. Presidente Napolitano, non ha provato la stessa profonda indignazione del sig. Congiusta, non sente il bisogno, dall’ alto della sua autorità, fregandosene per una volta di qualche inutile formalismo, di dare il via ad una svolta nella vita di questa nazione.
Solo così potrete chiedere, anzi pretendere, sacrifici ed impegni dalla gente comune.
E ci parlate di Europa, quando su un terzo del nostro paese comandano mafia, ndrangheta, camorra e sacra corona unita.
Sono stanco, ma le parole di quel padre mi hanno commosso, (mi commuovo facilmente, sarà l’età), ma mi danno forza, tanta forza, voi credete di vincere, ma è solo l’inizio della vostra sconfitta.
Buona notte a tutti, buona notte a voi, famigliari di Luca, siate fieri di voi.
Giuseppe Grosso
**
Paolo
Gentilissima famiglia Congiusta, sono Paolo ed anche io abito in questa "maledetta" terra esattamente a Catanzaro. Ho sempre conosciuto la vostra storia perchè attento alle notizie della nostra terra ma, ieri sera dopo la trasmissione di Iacona, la mia rabbia è ancora più accesa e arde in me voglia di riscatto per la nostra terra. Ho 32 anni e anche io ho fatto delle battaglie nella mia Città, certo non sono come le vostre ma ho stima di quello che riuscite a fare per farvi sentire e mi colpisce, in positivo, sempre più la forza del Signor Congiusta (per me un grande uomo). Non molliamo mai siamo sempre pronti a combattere le angherie per non vedere nascosti i nostri diritti. Concludo con una bella frase di Dante: Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza .....
DOMENICO COSTANTINO
ieri ho visto la trasmissione su rai3 vi faccio i miei complimenti finalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di parlare e di ribellarsi a questo sistema...io sono con voi ...avete ragione lo stato ci ha abbandonato ma alla fine vincerà la giustizia e la legalità ...avete tutto il mio sostegno.....Gianluca vivrà sempre nei cuori di tutti gli italiani
Enzo
Ciao.
Mi ero dimenticato di Luca e vedendo la trasmissione "W l'Italia" di ieri sera mi son sentito male. Prima verso me stesso, per tutte quelle persone di cui ci dimentichiamo troppo presto, per quelle persone di cui alle volte mi dimentico e che ogni tanto mi vengono riportate a galla da persone come la famiglia Congiusta.
Mi sento male per questo stato che ti abbandona, che chiude gli occhi di fronte a Luca, che gira lo sguardo e stringe addirittura le mani degli assassini.
Mi sento male per l'impassibilità e l'indifferenza che ormai impregna e uccide questa società, questa Italia.
Tre anni fa dovevo partire con una organizzazzione umanitaria in giro per il mondo a cercare di portare un minuscolo atomo di giustizia a questa umanità: forse alle volte ci dimentichiamo che la giustizia parte da qui, ora, subito, dentro di noi. Sono del Friuli, San Daniele, tanto lontano da voi, ma non abbastanza da non riuscire a stringervi forte con immenso affetto.
Vorrei esservi d'aiuto,in qualche modo...
franco
ecco, sign. mario, quando si accendono i riflettori, le verità diventano finalmente visibili. riccardo iacona era scioccato, come ognuno di noi telespettatori che sappiamo come vanno le cose. ma vederle è diverso, è un pugno violento. quello stato fatto di cartacce, polvere e mobili rotti, è una vergogna inaccettabile. vada via, lo stato, farebbe una figura migliore. così com'è non serve, anzi ci danneggia. non bastano poche menti lucide e concrete, come gratteri, lasciato solo, a predicare e ad operare nel deserto istituzionale. quelle istituzioni che rosolano nel proprio grasso, autoreferenziali, flaccide, oscene.
sign. mario, sono stato felice di vederla, lei e la sua famiglia siete la mia famiglia, siete il coraggio che vorrei avere e le lacrime che vorrei versare.
grazie, un abbraccio.
Andrea
Ho conosciuto solo ieri sera la storia di Gianluca e della sua famiglia. Perchè gli organi di informazioni non danno piu' risalto a queste storie? Sicuramente darebbero un iniezione di fiducia a chi giornalmente si scontra con quella realtà. Forse è vero che non esistono piu' i giornalisti.
Gianluca avremo occasione di conoscersi.
Un abbraccio alla famiglia Congiusta da un ragazzo del nord.
Cristina
..di fronte a una tragedia come questa ci si dovrebbe fermare, tutti quanti, questo è quello che in italia, purtroppo, non si fa mai, non abbiamo il coraggio nè la capacità di stare vicini in modo concreto a chi subisce la peggiore delle infamità.
chi toglie un figlio a una madre e a chi gli vuole bene, e lo fa in modo violento e senza un perchè non puo' e non deve avere nessuna giustificazione nè, come dice benissimo il signor Congiusta, nessuno sconto.
un abbraccio, di cuore,
Cristina
Francesco
Vivo in un piccolo paese piemontese, sono figlio di immigrati calabresi, nato in Piemonte ma...
sono e mi sento calabrese e fiero di esserlo soprattutto perchè esistono persone come VOI di grande valore e dignità!
Continuate cos' non siete soli!!!
andrea
Stasera il Giudice Gratteri, nel programma Wl'talia è stato un grande, finalmente sono state tramutate in parole, dirette ai politici, il pensiero di molti onesti che non c'e' la fanno più a sentire parole di facciata e pochi fatti. Di vedere l'Alfa 159 delle forze dell'Ordine in prima fila non c'è ne può fregare di meno. Come dice il Giudice il patteggiamento non fa altro che incoraggiare i malavitosi a continuare a delinquere una volta scontata l'esigua pena che viene loro inflitta. Noi mandiamo in Parlamento gente che vota Grazie Indulti propone l'eliminazione dell'ergastolo, ed in Italia nessuno batte ciglio. CI VUOLE L'ERGASTOLO, LA CERTEZZA DELLA PENA. La Piazza VUOTA del Tribunale di Locri, di questa sera è una vergogna. Mi auguro che prima o poi si arrivi ad una svolta, saluto e abbraccio la famiglia Congiusta.
Andrea
Massimo
Voglio rendere le mie più sentite condoglianze alla famiglia Congiusta, rivolgendomi in particolar modo al Signor Congiusta.
Ho seguito con viva partecipazione la trasmissione televisiva e ascoltato l'accorato appello teso a sottolieare la fondamentale importanza della pena dell'ergastolo per quei reati così riprovevoli quali l'omicidio. Ma Giustizia non è una questione di pene inflitte a coloro che violano una legge del codice penale o una norma morale. Magistratura e forze dell'ordine intervengono quando la realtà dei fatti è giunta ormai ad un momento patologico, quando è già stato compiuto un reato. Auspico pertanto un attivo intervento delle Autorità in quei settori della società quali scuola, famiglia, lavoro e da ultimo ma non per minor importanza la Chiesa, che reputo essere i migliori e insostituibili strumenti di istruzione e rieducazione alla legalità. Allo stato attuale delle cose siamo già sconfitti in partenza. La stessa funzione rieducatrice della pena, ex art. 27 Costituzione resta a tutt'oggi un mero enunciato di principio privo di riscontri pratici se non in alcuni ristrettissimi casi.
" Non si può odiare il male più di quanto si ami il bene ". E' questa la frase che dedico a Gianluca nella speranza che il suo sacrificio non finisca nel cassetto dei ricordi di una società che troppo spesso tende a dimenticare le vittime dell'ingiustizia.
stellamarina
Ho visto la trasmissione "Viva l'Italia" e non posso non rinnovare la mia solidarietà e vicinanza.
Un forte ed affettuosissimo abbraccio a te, Donatella, Roberta ed Alessandra.
vera
mi piange il cuore a pensare nel mio fututo ho 2 scelte: lasciare la mia terra tanto amata per cercare di vivere in "pace" la mia vita altrove oppure rimanere qui vedendo morire volti amici, rischiando la vita tentando di uscire dal branco per dimostrare il proprio coraggio. la giustizia dovrebbe garantire a noi giovani la possibilità di avere un ambiente pulito dove poter costruire serenamente il nostro futuro invece ci fa solo capire che non farà niente costringendoci a "scappare" dalle nostre radici facendoci vergognare di essere nati in una terra tanto bella e tanto insanguinata! vorrei non dover scegliere! mario continua così!complimenti sai far sentire la tua voce e spero che tante persone ti stiano vicino per gridare con te contro il nostro male!(purtroppo "nostro")!
antonella
Buona sera, ho appena finito di vedere la trasmissione W L'Italia e volevo farvi sapere che pur abitando dall'altra parte dell'Italia, in Friuli Venezia Giulia, mi sono sentita profondamente partecipe e vicina alla vostra famiglia. La lettera di Roberta, sorella di Gianluca, è bellissima. Non conoscevo Gianluca ma anch'io penso cha "hanno ucciso uno di noi", perchè dalle vostre parole mi sono sentita anch'io parte di quelle persone che come voi desiderano vivere in un paese giusto ed onesto. Dove il rispetto per il prossimo viene prima di qualsiasi interesse economico. Anch'io ingenuamente ho sempre pensato che queste cose succedono altrove, che mi posso fidare delle persone che mi stanno intorno. Deve essere tremendo rendersi conto che non è così! Un abbraccio forte.
SALVATORE
Cari signori Congiusta, sapevo della trasmissione di Iacona, ma non sapevo che qualche presenza in più nella non vicinissima Siderno avrebbe giovato. Ma avrei voluto esserci.
Noi calabresi neanche ci conosciamo, è vero a volte sospettiamo gli uni degli altri. Chi vi scrive da anni combatte tante piccole battaglie nei ritagli del proprio tempo libero nella solitudine della sua camera. Battaglie non grandi come la vostra ma addendi per quella somma di democrazia che ci meriteremmo.
Oggi ad esempio ho pensato di scrivere a tutti i parlamentari della maggioranza per chiedere l'abolizione del diritto di pensione dopo soli due anni e mezzo. Ho fatto un duro lavoro di copiare quasi 200 mail dal sito della camera. Ebbene solo in 3 finora hanno letto, 5 mi hanno considerato SPAM una trentina risultano disattivate, delle altre non si sa nulla. In pratica non ci ascoltano. Non se ne fregano nulla, non ci rappresentano. Ma stasera mi avete dato la forza di continuare. Vorrei portarli a provare vergogna che in un dei sette grandi paesi del mondo ancora non si può usare internet per esprimere una opinione. E appena avrò tempo li martellerò per un decente tribunale sia a Siderno sia a Locri. In questi posti di frontiera inaccessibili dove il vs Gianluca per una sera è tornato a vivere ma dove gli altri 36 morti ammazzati, così come quelli che muoiono per la sola colpa di dover usare la 106 sono stati già dimenticati. Un abbraccio Salvatore
Michele
Ho visto la trasmissione w l'Italia mi ha colpito molto al lettera di Roberta poi volevo fare i complimenti al sig. Congiusta è solo grazie a gente come lei che vale la pena di sentirsi Italaini e sopratutto meridionali quele io sono e vado fiero di eserlo continui cosi non si fermi, gode di tutta la mia ammirazzione.
Marcello
Caro Gianluca ti ho appena conosciuto su raitre.
Eri un ragazzo come me con qualche anno in più e con il terribile difetto di vivere in una terra bellissima 1000 km più a sud di me.
Una terra che gronda sangue innocente come il tuo.
Immagino quell'altro ragazzo, quello che impugnava il fucile, lo immagino vivere oggi, avere una donna, fare il bagno, avere dei figli un giorno, cose che a te caro Gianluca son state impedite ed il mio senso di rabbia cresce.
Sono stanco di sentire storie come la tua e son stanco soprattutto di sapere che un padre forte come il tuo quasi sicuramente non avrà mai giustizia.
Nel vedere quella piazza vuota a Locri ho immaginato i tuoi occhi lucidi qui sopra le mie parole chiudersi e versare una lacrima,ti sarai detto: "hanno vinto loro".
Non è così caro Gianluca io e molti altri ci crediamo ancora.Pensa io sono un esempio quanto a stupidità.
Vedendo il mio sito forse persino tu sorrideresti e mi chiederesti "ma sei matto?"
Vorrei creare un partito senza una lira(pardon un euro) e senza conoscenze e la cosa peggiore é che ci credo e come me per fortuna molti altri.
Se fossi vivo ti avrei voluto sicuramente con me in questo progetto che probabilmente non si realizzerà mai vorrei con me giovani sognatori senza precedenti penali (e sarebbe una novità in parlamento)che credano veramente che questo paese si può ancora cambiare.
Da questa sera so che se riuscirò nel mio sogno sarà anche per te e per fare in modo che chi delinque in Italia non sia considerato un furbo ma solo un deliquente che viene punito equamente per quello che ha commesso.
Ciao Gianluca da questa sera hai un amico ed un estimatore in più.
Marcello
roberto
ho appena finito di vedere la trasmissione di rai tre,sono sempre più amareggiato,si continua ad osservare e mi rendo conto dell'impotenza che ci sovrasta.Mi rendo sempre più conto di quanto siamo indifferenti,sino a che non ci tocchino,ad qualsiasi avvenimento tragico accada.
io gianluca nn lo conosco,ma sono certo che è un grande uomo!
gianni
carissimi , sono un semplice maresciallo dell'arma, solo oggi conosco Gianluca e se puo' darvi forza o coraggio vi dico che il mio servizio quotidiano lo svolgo anche e per GIANLUCA.... un abbraccio da Milano...
claudio
salve sono un 40enne che ha visto la trasmissione w l'italia che parlava di vs figlio gianluca..........io sono un agente di polizia penitenziaria,....... faccio servizio in liguria ,da me non si vive la vs realta' ma credetemi sono rimasto allibito delle cose che ho sentito.
voglio mostrare tutta la mia solidarieta' alla famiglia congiusta nell'augurarmi che i colpevoli paghino fino all'ultimo quello che hanno fatto a vs figlio.le parole del padre di luca sono sacrosante ....i nostri cari "politici" ne dovrebbero prendere spunto......ma purtroppo non sara' mai cosi'...........le leggi sono fatte per i delinquenti non per la brava gente .............un saluto da la spezia e un abbraccio..............claudio
Giannissimo
Ragazzi bisogna SCAPPARE!!!Il sud Italia peggiora sempre più e ci vorrebbero generazioni e generazioni prima di tornare alla civilta', ammesso che ci si riesca. Ammiro il coraggio di chi sceglie di restare al sud e lottare contro tutto e tutti ma ci vuole altrettanto coraggio ad andar via, lasciare le radici, la famiglia, gli amici.
Sono di Napoli, una delle città più belle del mondo, ma da 6 anni vivo a Milano...e non tornerei indietro per niente al mondo!!!
Il mio stile di vita è nettamente migliorato, insieme alla mia carriera, le mie prospettive...il mio futuro...
Nunzio
Ho appena finito di vedere la trasmissione "W l'italia" (la parola italia è volutamente minuscala!), non conoscevo la storia di Luca, quella della sua bellissima famiglia, avrei mille cose da scrivervi e lo farò di certo in seguito (istintivamente vorrei venire a conoscervi di persona per un abbraccio e una parola di forte solidarietà), per stasera credo basti una sola parola:
GRAZIE!!!!!!!
Nunzio
PS: ciao Luca!!!!
Sto guardando la trasmissione di Iacona. Sarà pure considerata inutile da qualcuno, ma è anche così che si smuovono le coscienze, che si trattano argomenti che devono stare sepolti, che si formano i pensieri nelle menti rassegnate. Certo sarebbe meglio che una trasmissione così andasse in onda in orari più centrali e su canali più seguiti. Almeno una volta ogni tanto. Che trasmissioni così fossero martellanti, come le musiche ossessive dei giochini in prima serata. Loretta, Reggio Calabria.
marco1957
Sono le 22.57. Ho da poco ascoltato lo sfogo del padre di Luca Congiusta e sono totalmente d'accordo su quanto ha detto. Abito nel centro Italia e pur non vivendo i problemi di criminalità organizzata non posso restare indifferente di fronte all'atteggiamento morbido che lo stato ha avuto fino ad oggi nei confronti di tali criminali. Sono totalmente solidale con il Sig. Congiusta, anzi avrei da aggiungere molto altro. Sono anni che, se potessi, mi dimetterei da "cittadino italiano". Ho una rabbia dentro e come me, credo che milioni di italiani si sentono così; ah, se solo ci deste la possibilità di parlare....!!!
vincenzo musto
cara Roberta la lettera che hai scritto mi ha commosso tanto. Credimi mentre sto scrivendo ho le lacrime agli occhi. Io non conoscevo Gianluca perchè sono di Salerno ma ho seguito le iniziative di tuo padre e ciò mi ha colpito. Bisogna tenere sempre vivo il ricordo di tuo fratello e ricordati che Gianluca è ancora tra noi. Mi piacerebbe incontrarvi per poter sapere qualcosa in più di Gianluca. Vi sono vicino e pregherò affinchè chi ha sbagliato, paghi.
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