Confiscati beni per 100 milioni di euro all’imprenditore Citrigno. Anche diverse cliniche

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I sequestri a suo tempo predisposti dalla Dia sono stati trasformati in confisca dopo la condanna definitiva per usura aggravata a carico del noto imprenditore cosentino. Tra i beni confiscati anche il Centro clinico Ortensia

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CATANZARO – Una importante confisca di beni per un ammontare stimato in circa 100 milioni di euro è stata portata a termine dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, coordinati dal Centro Operativo di Reggio Calabria, nei confronti di Pietro Citrigno, noto imprenditore cosentino, sottoposto a detenzione domiciliare dopo una condanna definitiva a quattro anni ed otto mesi di reclusione per il reato di usura aggravata nell’ambito del processo “Twister”.

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Marciando fino a Pietra Cappa sui sentieri della memoria

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Si sta avvicinando l’undicesimo 22 luglio, data simbolo in cui l’Associazione Libera promuove una marcia nel cuore dell’Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della ‘ndrangheta. Come ogni anno, si parte da Bovalino, alle 8.00 dal parcheggio del Centro Commerciale “La Galleria”, SS 106 vicino al bivio per S. Luca

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Si sta avvicinando l’undicesimo 22 luglio, data simbolo in cui l’Associazione Libera promuove I Sentieri della Memoria, una marcia fino a Pietra Cappa, nel cuore dell’Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della ‘ndrangheta. Dal 2003 il sentiero traccia il percorso di chi non vuole dimenticare, ripercorrendo i passi che un pentito descrisse nei dettagli per permettere alle forze dell’ordine di trovare le spoglie del fotografo di Bovalino, sequestrato il 22 luglio 1993. Un percorso faticoso dal punto di vista fisico ed emotivo, ma liberatorio per chi è convinto che la memoria sia la base di partenza per non essere sommersi dall’indifferenza. Scriveva Goethe: “Dove vien meno l’interesse, vien meno anche la memoria”. E dunque mantenendo viva la memoria si ravviva anche l’interesse, la cura, il bisogno di non dimenticare.

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La memoria unisce, come ha unito il Sentiero che porta a Pietra Cappa: negli anni è stato percorso da centinaia di persone, arrivate sulla jonica reggina da ogni parte d’Italia e dall’estero per percorrere, insieme, un sentiero di raccoglimento e di memoria che vuole diventare testimonianza e impegno. Durante il cammino, come ogni anno, si ricorderanno anche altre vittime innocenti della ’ndrangheta, per abbracciare l’intera Calabria, che continua ad essere colpita a morte. Ricordare le storie di alcune vittime sarà come camminare al loro fianco, tenendo vivo, con la memoria, il bisogno di lottare insieme per mettere fine alla mattanza. Saranno presenti alla marcia i familiari delle vittime Giuseppe Tizian, Celestino Fava, Gianluca Congiusta, Vincenzo Grasso, Giuseppe Russo Luzza, Fortunato Correale, Antonino Marino, Demetrio Quattrone, Renato Vettrice, Rocco Gatto. Al termine del tragitto si celebrerà una Messa in memoria delle vittime, che sarà concelebrata da Don Pino De Masi, referente di Libera, e da Don Tommaso Scicchitano.

Quest’anno saranno presenti i ragazzi dei Campi di volontariato E!state Liberi, provenienti da tutta Italia, oggi presenti nei Centri Don Milani di Gioiosa Jonica e nella Cooperativa Valle del Marro di Polistena. Come ogni anno, si parte da Bovalino, alle 8.00 dal parcheggio del Centro Commerciale “La Galleria”, SS 106 vicino al bivio per S. Luca.

Hanno aderito all’iniziativa di quest’anno e saranno presenti tutti i Coordinamenti di Libera Calabria, l’associazione Don Milani Onlus, l’associazione daSud (quest’ultima associazione ha inserito l’iniziativa nel programma più ampio della “Lunga Marcia della Memoria 2014”), l’Ass. Gianluca Congiusta Onlus, Il Centro Padre Puglisi di Bovalino, L’Agesci Locride, La Cgl Spitz, il Cai Reggio Calabria, il Masci Reggio Calabria, L’Ente Parco d’Aspromonte e il Presidio di Libera Penne “Lollò Cartisano”.

fonte: scirocconews.it

Ndrangheta, dice no alle cosche: perde l’attività e gli pignorano la casa

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Il commerciante che ha detto no alle cosche reggine racconta la sua solitudine al Fatto Quotidiano:

“La mia casa pignorata? Secondo me la comprerà un mafioso”

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Chi denuncia viene completamente abbandonato, chi come me lo ha fatto è diventato un peso, un fastidio e a volte rischiamo di passare per arroganti, disturbando con le nostre richieste di aiuto”.

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Reazione dopo l’inchino, il vescovo di Oppido blocca tutte le processioni

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La decisione presa da monsignor Francesco Milito è a tempo indeterminato. Una scelta fatta dopo le polemiche sul caso di Oppido Mamertina

Il Vescovo di Oppido-Palmi, mons. Francesco Milito, ha sospeso lo svolgimento di tutte le processioni della diocesi. La sospensione avrà inizio da subito e sarà a tempo indeterminato. La decisione è stata resa nota dal vicario della diocesi, mons. Giuseppe Acquaro. La decisione del vescovo è stata comunicata a tutto il clero riunito a Rizziconi in una struttura diocesana.

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Riparte il processo d’appello per l’omicidio Congiusta

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Sul banco dei testimoni il commissario di Siderno Rocco Romeo e l’ispettore Vincenzo Cortale

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È il commissario di Siderno Rocco Romeo il primo dei testimoni chiamati ad apportare nuovi elementi istruttori al processo d’appello bis per l’omicidio Congiusta, il procedimento che l’anno scorso aveva identificato nel boss Tommaso Costa il mandante dell’omicidio del giovane imprenditore sidernese, ma che la Cassazione ha rinviato all’esame di una nuova Corte d’assise d’appello.

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